
L'acetaldeide, un sottoprodotto del metabolismo dell'alcol tramite il fegato, è praticamente 30 volte più tossico rispetto all'alcol stesso. Tra l'altro, favorisce la costituzione di legami incrociati fra il glucosio e le proteine, fenomeno conosciuto con il termine di glicazione. Il metabolismo dell'alcol aumenta in maniera molto importante la produzione di radicali liberi che, se non viene bloccata da degli antiossidanti, provoca uno stress ossidativo importante.
Il consumo di alcol fa cadere in maniera importante i livelli di numerosi micronutrimenti:
¤ Il glutatione, la N-acetil-cisteina, l'acido alfalipoico, la timaina, dei nutrimenti a base di zolfo, intervengono nella disintossicazione dell'acetaldeide.
¤ Il consumo di alcol fa cadere i livelli di glutatione:
¤ La benfotiamina, un derivato liposolubile della tiamina - o vitamina B1 -, previene e rallenta i fenomeni di glicazione indotti dall'acetaldeide.
¤ Un'integrazione allo stesso tempo con benfotiamina liposolubile e tiamina idrosolubile è essenziale per prevenire alcuni fra gli effetti più nefasti del consumo cronico di alcol.
¤La silimarina estratta dal cardo Maria ha delle proprietà epatoprotettive; il suo primo utilizzo è il trattamento delle lesioni del fegato legate all'ingestione di alcol:
Ogni capsula vegetale contiene:
160 mg di N-acetil-cisteina,
160 mg di acido ascorbico,
100 mg di acido alfalipoico,
65 mg de silimarina 80 %,
65 mg de tiamina HCL
e 30 mg di benfotiamina,
una combinazione ideale per ridurre gli effetti nocivi del metabolismo dell'alcol.
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