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Derma Relief + Super Omega3
Lotta contro l'infiammazione Recensioni dei clienti
61.51 €(69.05 US$) in magazzino
Descrizione
Concentrato naturale di omega 3 (EPA e DHA)
  • Certificato da Friend of the Sea® (derivato da pesca sostenibile).
  • Contribuisce alla salute ottimale del sistema cardiovascolare.
  • Aiuta a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e la pressione sanguigna.
  • Contribuisce al buon funzionamento del cervello (funzione cognitiva) e del cuore.

La formula probiotica per non avere più problemi alla pelle

  • Tre miliardi di probiotici per stick
  • Quattro ceppi selezionati per il loro interesse sulla pelle
  • Contiene vitamina B2 che ottimizza la salute delle mucose. e della pelle
  • Contiene vitamina C che aiuta nella formazione del collagene. e ottimizza le funzioni della pelle
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A chi è rivolto Derma Relief?

DermaRelief è destinato a tutte le persone che vogliono alleviare e migliorare naturalmente i loro problemi di pelle e a coloro che non rispondono ai trattamenti abituali.

Alcuni di questi problemi cutanei recidivi sono:

  • acne;
  • dermatite atopica;
  • eczema;
  • impetigine;
  • vitiligine;
  • macchie rosse;
  • comedoni;
  • foruncoli, punti neri o microcisti;
  • iperseborrea (pelle grassa);
  • arrossamenti;
  • desquamazione;
  • prurito alla pelle.

Che cos'è Derma Relief?

La formulazione di DermaRelief si basa su una teoria molto documentata sul piano scientifico (1): assumendo dei probiotici, si crea un ambiente sano per la flora intestinale e si riduce l'infiammazione negli strati della pelle.

DermaRelief contiene quattro ceppi di probiotici doppiamente rivestiti con uno strato protettivo che permette loro di raggiungere l'intestino in perfette condizioni. Questi ceppi, destinati a colonizzare l'intestino, sono stati accuratamente selezionati per il loro interesse sulla pelle, sul sistema immunitario e sull'infiammazione:

  • Lactobacillus casei;
  • Lactobacillus rhamnosus;
  • Lactobacillus plantarum;
  • Bifidobacterium lactis.

DermaRelief contiene anche diversi composti che permettono lo sviluppo di questi probiotici o che agiscono in sinergia con questi ultimi:

  • Frutto-oligosaccaridi e oligosaccaridi. Questi elementi, naturalmente presenti nei semi, nella frutta e negli organi sotterranei dei legumi, sono destinati a "nutrire" i probiotici e contribuiscono così al loro sviluppo: sono denominati prebiotici.
  • La vitamina C. La vitamina C ottimizza le funzioni del sistema immunitario e contribuisce alla formazione ottimale del collagene nella pelle.
  • La vitamina E (sotto forma di DL-alfa-tocoferil acetato). Attraversando l'organismo, i tocoferili si trasformano in tocoferoli e diventano attivi: partecipano a pieno titolo alla protezione delle cellule cutanee dallo stress ossidativo. La vitamina E ha anche delle proprietà antinfiammatorie e vasodilatatorie che non sono correlate alla sua attività antiossidante.
  • La vitamina B2 (riboflavina). Contribuisce a mantenere la salute delle mucose della pelle (2).

Quali sono i meccanismi d'azione di DermaRelief che spiegano i suoi effetti sulla pelle?

Contrariamente a quanto si crede, i probiotici non hanno esclusivamente lo scopo di prevenire o migliorare i disturbi gastrointestinali. È ormai noto che esercitano degli effetti sistemici e che tali effetti possono colpire la pelle se i ceppi sono ben selezionati.

Il dottor Meneghin e il suo team hanno analizzato 37 studi clinici incentrati sull'interesse dei probiotici orali a livello dermatologico: 13 su 17 di loro hanno mostrato la loro efficacia nella prevenzione, mentre 15 su 20 hanno mostrato la loro efficacia nel trattamento (3).

Almeno tre meccanismi possono spiegare i benefici sulla pelle conferiti dai probiotici contenuti in DermaRelief.

1) Preservare l'integrità della barriera intestinale

I probiotici contribuiscono a rafforzare l'impermeabilità della barriera intestinale, in particolare aumentando la secrezione di immunoglobuline A (IgA) Questi anticorpi hanno lo scopo di neutralizzare i batteri nocivi e le tossine presenti nel lume intestinale (4).

Il rafforzamento della barriera intestinale impedisce il passaggio di vari composti nel flusso sanguigno che può accentuare l'infiammazione a livello della pelle.

2) La modulazione del sistema immunitario della pelle

I probiotici e loro derivati modulano il sistema immunitario attivando le cellule dendritiche (5-6), stimolando le cellule NK (7-8) e inducendo la differenziazione dei linfociti T.

Tuttavia, le cellule dendritiche e i linfociti T sono precisamente coinvolti nei miglioramenti osservati a livello della pelle dopo un trattamento probiotico. Questa influenza sul sistema immunitario scatena degli effetti antinfiammatori attraverso un aumento della produzione di interleuchina 10 (IL10) (9-10), una citochina dal forte potere antinfiammatorio secreta dall'organismo in risposta a diverse condizioni patologiche come l'eczema o la dermatite.

3) La modulazione dell'asse intestino-cervello-pelle

Questo meccanismo si basa sulla capacità degli stati emotivi (come la depressione o l'ansia) di alterare il microbiota intestinale, di aumentare la permeabilità intestinale e di contribuire all'infiammazione sistemica..

I probiotici lattici avrebbero la capacità di diminuire il rilascio di un neuropeptide (cioè un polipeptide con funzioni di neurotrasmettitore e neuromodulatore), la sostanza P (11). Questo neuropeptide viene rilasciato dal sistema nervoso in caso di dolore, stress, disturbi dell'umore e ansia, ma si trova abbondantemente a livello della pelle in caso di disturbi cutanei come la dermatite atopica e l'eczema (12). Riducendo il rilascio di questo composto, i probiotici contribuiscono quindi a una diminuzione delle malattie della pelle.

Le domande frequenti degli utenti di Internet


Quali sono i buoni motivi per provare DermaRelief?

Se ancora esiti a provare DermaRelief, ecco sei motivi che non ti lasceranno indifferente.

  1. Si riscontra un'iperattività del sistema immunitario della pelle (cheratinociti, cellule dendritiche e linfociti T) in numerose affezioni dermatologiche (13-16).
  2. I disturbi del transito e le patologie intestinali come la. malattia di Crohn e la sindrome dell'intestino irritabile molto spesso hanno delle manifestazioni dermatologiche (17-18).
  3. Si consumano degli alimenti fermentati (contenenti quindi dei probiotici) nella maggior parte delle culture del mondo da almeno 8.000 anni.
  4. È stato mostrato che l'alimentazione contribuiva alla protezione delle cellule della pelle internamente con un apporto mirato di tocoferoli e soprattutto di vitamina C.
  5. Gli animali sprovvisti di flora intestinale sono caratterizzati da un numero inferiore di linfociti B e T, di cellule dendritiche, di immunoglobuline e da un significativo aumento dell'infiammazione: tutti questi disturbi scompaiono dopo un'integrazione probiotica (19).
  6. DermaRelief è composto da quattro ceppi batterici rigorosamente selezionati per il loro potere probiotico e contengono solo un eccipiente naturale: la farina di mais.

Perché la nostra flora intestinale si è danneggiata?

La flora intestinale permette di produrre delle vitamine che non siamo in grado di sintetizzare, di digerire delle molecole complesse e anche di contribuire all'efficacia del sistema immunitario. La loro presenza è il frutto di una lunga collaborazione che ha svolto un ruolo cruciale nell'evoluzione della specie umana.

Oggi, purtroppo, diversi fattori, tra cui il consumo eccessivo di prodotti ultra-trasformati e l'eccesso di agenti antimicrobici contribuiscono ad alterare profondamente la diversità e la quantità di batteri benefici che colonizzano il nostro intestino. Questa alterazione è drammatica, poiché le donne trasmettono così il loro microbiota ai loro figli (20). Allo stesso tempo, le allergie cutanee e le malattie croniche della pelle continuano ad aumentare, soprattutto nei paesi occidentali.

L'integrazione con probiotici permette di ripristinare un normale microbiota dopo dei disturbi come una terapia antibiotica (21).

Quali accorgimenti dovrebbero essere associati a DermaRelief?

Per accentuare l'efficacia di DermaRelief, è opportuno adottare contemporaneamente una serie di misure preventive:

  • privilegiare un'alimentazione con un rapporto omega 6/omega 3 vicino a 1 : questo ridurrebbe gli eicosanoidi pro-infiammatori e l'ipercheratinizzazione del follicolo pilosebaceo (22), due meccanismi che si ritrovato nell'acne;
  • evitare gli irritanti per la pelle come la lana, i prodotti chimici e i detergenti;
  • evitare di graffiare le aree colpite della pelle : ciò esacerba l'infiammazione e l'irritazione. Applicare impacchi umidi sulle aree colpite;
  • evitare di vestirsi troppo ed esporsi a temperature che possono causare eccessiva sudorazione;
  • adottare delle misure per ridurre lo stress : stimola le reazioni allergiche e peggiora l'intensità dell'eczema (23).

Posso assumere DermaRelief con altri integratori alimentari?

DermaRelief si combina molto bene con altri integratori destinati a rafforzare il sistema immunitario, come l' AHCC o quelli volti a preservare la struttura dei tessuti cutanei, come Polypodium leucotomos, un pregiatissimo estratto di felce della medicina tradizionale sudamericana. Per riuscire ad avere una dieta alimentare di successo con un rapporto omega 6/omega 3 vicino a 1, è anche possibile assumere degliintegratori di omega 3.

Come assumere DermaRelief?

Il prodotto finito si presenta sotto forma di stick da 2 g contenenti 3 miliardi di batteri lattici da conservare in frigorifero. Si tratta di una dose sufficiente per un utilizzo unico quotidiano.

Per assumerlo, è sufficiente versare il contenuto dello stick in un bicchiere d'acqua o direttamente in bocca.

Bibliografia

  1. Adrián D. Friedrich, Mariela L. Paz et al. Message in a Bottle: Dialog between Intestine and Skin Modulated by Probiotics, Int J Mol Sci. 2017 Jun; 18(6): 1067.
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  3. Kaila M, Isolauri E, Soppi E, Virtanen E, Laine S, Arvilommi H. Enhancement of the circulating antibody secreting cell response in human diarrhea by a human Lactobacillus strain. Pediatric Research. 1992;32(2):141–144
  4. Sivan A., Corrales L., Hubert N., Williams J.B., Aquino-Michaels K., Earley Z.M., Benyamin F.W., Lei Y.M., Jabri B., Alegre M.L., et al. Commensal Bifidobacterium promotes antitumor immunity and facilitates anti-PD-L1 efficacy. Science. 2015;350:1084–1089. doi: 10.1126/science.aac4255.
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  7. Patra V., Byrne S.N., Wolf P. The skin microbiome: Is it affected by UV-induced immune suppression? Front. Microbiol. 2016;7:1235. doi: 10.3389/fmicb.2016.01235
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  10. Verdú E.F., Bercik P., Verma-Gandhu M., Huang X.X., Blennerhassett P., Jackson W., Mao Y., Wang L., Rochat F., Collins S.M. Specific probiotic therapy attenuates antibiotic induced visceral hypersensitivity in mice. Gut. 2006;55:182–190. doi: 10.1136/gut.2005.066100
  11. Pavlovic S., Daniltchenko M., Tobin D.J., Hagen E., Hunt S.P., Klapp B.F., Arck P.C., Peters E.M.J. Further exploring the brain-skin connection: Stress worsens dermatitis via substance P-dependent neurogenic inflammation in mice. J. Investig. Dermatol. 2008;128:434–446. doi: 10.1038/sj.jid.5701079.
  12. Greb J.E., Goldminz A.M., Elder J.T., Lebwohl M.G., Gladman D.D., Wu J.J., Mehta N.N., Finlay A.Y., Gottlieb A.B. Psoriasis. Nat. Rev. Dis. Prim. 2016;2:16082. doi: 10.1038/nrdp.2016.82
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  17. Skin manifestations of inflammatory bowel disease. Front Physiol. 2012 Feb 6;3:13. doi: 10.3389/fphys.2012.00013. eCollection 2012
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  20. Engelbrektson A., Korzenik J.R., Pittler A., Sanders M.E., Klaenhammer T.R., Leyer G., Kitts C.L. Probiotics to minimize the disruption of faecal microbiota in healthy subjects undergoing antibiotic therapy. J. Med. Microbiol. 2009;58:663–670. doi: 10.1099/jmm.0.47615-0.
  21. Logan AC. Omega-3 fatty acids and acne. Arch Dermatol 2003 ; 139 : 941-2.
  22. Kimata H. Enhancement of allergic skin wheal responses in patients with atopic eczema/dermatitis syndrome by playing video games or by a frequently ringing mobile phone. Eur J Clin Invest. 2003 Jun;33(6):513-7.
Dose giornaliera: 1 stick
Numero di dosi per scatola: 30

Quantità
per dose

Lactobacillus casei CBT LC5 1,2 miliardi CFU
Lactobacillus rhamnosus CBT LR5 0,6 miliardi CFU
Lactobacillus plantarum CBT LP3 0,6 miliardi CFU
Bifidobacterium lactis CBT BL3 0,6 miliardi CFU
Destrosio 700 mg
Polidestrosio 630 mg
Frutto-oligosaccaridi 450 mg
Galatto-oligosaccaridi 100 mg
Riboflavina 0,45 mg
Vitamina C 25 mg
DL-alfa-tocoferil acetato 8 mg
Cloruro di tiamina 0,45 mg
Piridossamina 0,45 mg
Altri ingredienti: farina di mais.
assumere uno stick al giorno da diluire in un bicchiere d'acqua.
Conservare in frigorifero.

Super Oméga 3 è stato formulato per offrire un apporto ottimale di acidi grassi omega 3 di origine marina. Questi lipidi naturali hanno degli effetti scientificamente dimostrati sulla composizione delle membrane cellulari e su molti processi biochimici e fisiologici: la regolazione della pressione arteriosa, le reazioni antinfiammatorie, l'aggregazione piastrinica, la secrezione di neurotrasmettitori coinvolti nell'umore, nell'attività neuronale...

A chi si rivolge Super Oméga 3?

Super Oméga 3 si rivolge a tutte le categorie di popolazione.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità e tutti i paesi occidentali raccomandano un apporto ottimale di 500 mg al giorno d’EPA+DHA per il mantenimento di una salute ottimale (1), in particolare per supportare lo sviluppo e il funzionamento del cervello.

Tuttavia, numerosi studi hanno mostrato che questi apporti sono difficili da raggiungere nelle popolazioni americane ed europee (gli apporti sono da 2 a 8 volte inferiori agli apporti giornalieri raccomandati).

Queste raccomandazioni sono valide per le persone in buona salute, ma tutto indica che alcune categorie di popolazione hanno dei fabbisogni ancora più elevati (fino a 1.000 mg/giorno (2)):

  • le persone con più di 50 anni (per proteggersi dal declino cognitivo);
  • le persone che soffrono di infiammazione cronica;
  • le persone che hanno un girovita ampio (eccesso di grassi);
  • le persone affette da ipertensione, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia o iperglicemia;
  • le persone affaticate o depresse;
  • le persone a rischio di disturbi cardiovascolari

Perché assumere degli omega 3 di origine marina?

In teoria, il nostro organismo è in grado di produrre EPA e DHA da acidi grassi omega 3 di origine vegetale, ma questi apporti sono diminuiti significativamente nel corso dei decenni, a causa dell'agricoltura moderna e del nostro cambiamento di alimentazione (3).

Inoltre, la percentuale di successo di questa trasformazione è diventata minima a causa del nostro consumo di omega 6 totalmente inappropriato (4). Gli omega 6 sono degli acidi grassi molto meno benefici per l'organismo, che si trovano assolutamente ovunque negli alimenti industriali moderni e e che mobilitano tutti gli enzimi (elongasi e desaturasi) indispensabili per la conversione degli omega 3 vegetali in DHA e in EPA.

Una persona che decidesse di aumentare gli apporti di acidi grassi omega 3 di origine vegetale non riscontrerebbe alcuna differenza se non riducesse, allo stesso tempo e in modo significativo, gli apporti di omega 6. Quindi, dovremmo consumare la stessa quantità di omega 3 di origine vegetale che di omega 6. La realtà è comunque ben lontana da questo traguardo poiché consumiamo da 15 a 50 volte più omega 6 che omega 3 di origine vegetale.

In eccesso, gli omega 6 sostituiscono gli omega 3 e investono le membrane cellulari al loro posto, portando alla formazione di miliardi di molecole proinfiammatorie (5-6) sospettate di svolgere un ruolo chiave nello sviluppo e nell'esacerbazione delle malattie croniche.

Questa osservazione sorprendente potrebbe essere corretta dal consumo quotidiano di pesci grassi ricchi di EPA e DHA. Sfortunatamente, la loro contaminazione con agenti inquinanti e la loro scarsa accessibilità non consentono di prevedere un tale consumo giornaliero… I nostri apporti reali di omega 3 di origine marina, di EPA e DHA, sono ben lontani dagli apporti minimi raccomandati, e ancora più lontano dagli apporti ottimali.

Un'integrazione con EPA e DHA è la soluzione più semplice e più efficace per ritrovare delle membrane sane il più rapidamente possibile.

Quali sono i benefici dimostrati dell'EPA e del DHA?

L'EPA e il DHA sono delle molecole che si insinuano negli strati di grasso che delimitano le cellule del nostro corpo, le cosiddette membrane cellulari. È da questo spazio strategico che agiscono su alcune funzioni molto diverse dell'organismo.

Un'azione certa contro l'infiammazione cronica e i disturbi metabolici.

L'integrazione dell'EPA e del DHA nelle membrane cellulari fornisce una maggiore fluidità e una permeabilità ottimale. Si tratta di un fattore molto importante, perché una membrana a bassa fluidità riduce lo scambio di membrane e favorisce uno stato di infiammazione cronica.

Inoltre, in caso di infiammazione sistemica, l'organismo può attingere in questa riserva di omega 3 e trasformarle in molecole antinfiammatorie. Avviene il contrario con gli omega 6, poiché questi ultimi si trasformano in composti proinfiammatori favorevoli allo sviluppo di disfunzioni metaboliche come l'insulino-resistenza e la sindrome metabolica.

Una riduzione del rischio di disturbi cardiovascolari

Negli ultimi anni, 12 studi hanno evidenziato l'interesse di un'integrazione con omega 3 nella prevenzione della sindrome coronarica e di altri disturbi cardiovascolari (7).

Questi effetti possono essere spiegati da diversi meccanismi. L'integrazione con omega 3 contribuisce innanzitutto a una diminuzione della concentrazione di omega 6 nelle membrane e, con un effetto domino, a una riduzione della loro trasformazione in derivati proinfiammatori (8). Agisce anche sulla placca ateromatosa che causa dei disturbi cardiovascolari: gli omega 3 aiutano a ridurre la pressione sanguigna e la trigliceridemia (9), il cui livello elevato è un fattore di rischio riconosciuto, diminuendo la produzione epatica di trigliceridi e aumentando la loro purificazione attraverso i trasportatori di colesterolo LDL. Inoltre stabilizzano la placca ateromatosa diminuendo la produzione di citochine infiammatorie e impedendo l'adesione dei monociti alla parete vascolare (10-11). Infine, gli omega 3 sono anche regolatori di un grande numero di geni, specialmente quelli che coinvolgono il metabolismo lipidico.

Un'ottimizzazione della funzione cognitiva

Diversi studi, tra cui uno molto famoso pubblicato nel 2002, mostrano che l' integrazione con EPA per diverse settimane porta ad una forte diminuzione dei disturbi depressivi in buona parte delle persone affetta da depressione maggiore (12-13).

Inoltre, la depressione post-partum potrebbe essere causata da una diminuzione dei livelli di EPA e di DHA nelle cellule della donna incinta, con conseguenti riserve molto ridotte alla fine della gravidanza (14). I ricercatori hanno scoperto che occorreva circa un anno per ricostituire le riserve iniziali necessarie per il corretto funzionamento dei sistemi serotoninergici e colinergici (il DHA rappresenta, in circostanze normali, dal 10 al 20% della composizione di acidi grassi del cervello (15)). Dei bassi livelli di DHA nelle membrane cellulari del cervello non causano solo la depressione. Provocano anche delle carenze di dopamina nelle aree corticali, il che parteciperebbe al declino cognitivo e nuocerebbe alla crescita e allo sviluppo del sistema nervoso.

Integrato alla membrana, il DHA consente una migliore flessibilità di quest'ultima, influenzando le velocità di trasduzione e neurotrasmissione. Svolge anche un'azione sullo sviluppo delle estensioni neuronali, della costituzione delle sinapsi, della plasticità neuronale, della maturazione dei neuroni poi della loro migrazione verso le zone bersaglio, svolgendo un ruolo significativo nelle abilità motorie, sensoriali e cognitive (16). Carlson e il suo team hanno quindi mostrato l'influenza positiva di un'alimentazione ricca di omega 3 sulle capacità di apprendimento.

Una protezione della funzione visiva

Il DHA rappresenta più del 30% degli acidi grassi totali della retina (17). È uno dei componenti più importanti che compongono le membrane dei segmenti esterni dei fotorecettori (18). Tuttavia, il costante rinnovamento di questi componenti cellulari richiede un apporto regolare ed elevato di DHA o dei suoi precursori. Il DHA favorisce anche una fase fondamentale del meccanismo di fototrasduzione (19), il che consente la conversione dell'energia luminosa in messaggio nervoso (20). Non è quindi sorprendente scoprire che le carenze di DHA sono correlate a diverse disfunzioni del sistema visivo come l'AMD (21-23).

Cosa rende Super Oméga 3 davvero eccezionale?


1) È un integratore 100% naturale di biodisponibilità ottimale

Come tutti i nostri integratori di omega 3 (Super EPA e Super DHA), Super Oméga 3 contiene gli acidi grassi EPA e DHA nella loro forma naturale (trigliceridi). Si tratta di una forma più costosa rispetto al suo equivalente sintetico (esteri etilici), ma gli studi rivelano che sarebbe più facile da digerire (nessun rilascio di etanolo) e due volte più biodisponibile.

Inoltre, a differenza di molti laboratori, abbiamo scelto di sviluppare il nostro prodotto a partire da olio di pesci selvatici. Diversi studi mostrano infatti che i pesci d'allevamento contengono meno omega 3 e più omega 6 (24). Questa anomalia è spiegata dall'inadeguatezza del cibo di coltura: i pesci selvatici si nutrono di piccoli pesci, di crostacei e microalghe molto ricchi di omega 3, mentre i pesci d'allevamento sono spesso nutriti con cereali e oli vegetali ricchi di omega 6. Sono anche allevati in condizioni precarie di salute, spesso disumane e l'uso di antibiotici e antifungini è molto frequente.

2) La sua produzione è rispettosa dell'ambiente

Al fine di garantire un' ottima qualità, il prodotto Super Oméga 3 è composto da un olio di pesce di prima scelta, proveniente da zone di pesca prive di ogni contaminazione industriale. Pescate al largo delle coste peruviane e cilene, le specie ittiche (sardine, sgombri e acciughe) sono scelte per il loro contenuto naturalmente elevato di acidi grassi omega 3. Gli oli così prodotti sono certificati Friend of the Sea®, cioè provengono dalla pesca sostenibile, rispettando rigorosi criteri di conformità e la cui gestione delle quote di pesca è assicurata. I piccoli pesci grassi sono privilegiati, perché i più grandi hanno una lunga vita e accumulano gli scarti: mercurio, diossine e pesticidi.

3) Presenta un profilo di massima sicurezza

Per garantire l'assenza totale di contaminanti (PCB, metalli pesanti, diossine), SuperSmart utilizza una tecnologia di purificazione brevettata. Quindi usiamo un processo naturale denominato idrolisi enzimatica che permette di ottenere la concentrazione più elevata di EPA e DHA in un olio puro al 100%.

Inoltre, visto che gli acidi grassi omega 3 sono dei composti molto sensibili all'ossidazione, aggiungiamo degli ingredienti naturali per massimizzare la conservazione. Infatti, quando sono ossidati, gli omega 3 si trasformano in acidi grassi trans e perdono ogni interesse benefico per l'organismo. Quindi è indispensabile proteggerli con antiossidanti in modo che mantengano i loro benefici nel tempo. Ecco perché SuperSmart ha scelto di aggiungere dei tocoferoli (vitamina E) a questa formula eccezionale. È anche per questo motivo che ti consigliamo di conservare il barattolo in un luogo asciutto, fresco e al riparo dalla luce.

Cosa succede agli omega 3 dopo essere stati ingeriti?

Dopo l'ingestione e l'assorbimento, l'EPA e il DHA vengono integrati nelle membrane cellulari con i fosfolipidi. Questa integrazione è un processo lento : è quindi necessario assumere Super Oméga 3 quotidianamente per diverse settimane, o anche diversi mesi, per apprezzarne appieno i benefici.

Al termine dell'integrazione, gli apporti di omega 3 si riflettono nella composizione dei fosfolipidi di membrana. Lo studio NAT-2 ha mostrato che il consumo di omega 3 induceva un aumento significativo dei livelli di membrana di omega 3 (che potevano raggiungere il 70%). Per raggiungere questo obiettivo, è consigliabile ridurre gli apporti di omega 6 per tutta la durata dell'integrazione.

Siamo sicuri che l'EPA e il DHA raggiungano il cervello?

Sì. Questi due composti passano effettivamente attraverso la barriera emato-encefalica utilizzando proteine di trasporto specifiche per acidi grassi polinsaturi a catena lunga. Diversi studi condotti sull'uomo hanno mostrato indubbiamente che l'assunzione per via orale di omega 3 portava al loro accumulo nei tessuti del sistema nervoso centrale (25-26).

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Nota : questo prodotto non deve sostituire una dieta diversificata ed equilibrata e uno stile di vita sano. Seguire le istruzioni per l'uso, la dose giornaliera consigliata e la data di scadenza. Non raccomandato per le donne incinte o in allattamento e per i bambini al di sotto dei 15 anni. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto.

Bibliografia

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