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I benefici della berberina: la scienza al servizio del tuo metabolismo

2018-05-25

Già utilizzata nella medicina tradizionale asiatica, la berberina è studiata per i suoi potenziali effetti sul metabolismo. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo principio attivo!

📌︎ Da ricordare
  • ✓La berberina è un principio attivo vegetale studiato per i suoi effetti sul metabolismo.
  • ✓Agisce in particolare sull’AMPK e contribuisce alla regolazione del metabolismo del glucosio e dei lipidi.
  • ✓I suoi potenziali effetti riguardano anche il fegato e il microbiota intestinale.
  • ✓Può affiancare un percorso di gestione del peso, e sostenere l’equilibrio metabolico e il buon funzionamento dell’organismo.
  • ✓Prima di iniziare integrazione, è importante valutarne biodisponibilità, dosaggio e interazioni farmacologiche.

Tutto quello che c’è da sapere sulla berberina

Che cos’è la berberina e da dove deriva?

La berberina è un alcaloide di origine vegetale, ovvero una sostanza prodotta naturalmente da alcune piante.

È presente in particolare nelle radici, nei rizomi, nei fusti e nella corteccia di diverse specie del genere Berberis, ma anche in piante come la Coptis chinensis o l’Hydrastis canadensis.

Tra le sue principali fonti figurano il crespino (Berberis vulgaris) e il crespino indiano (Berberis aristata), piante utilizzate da tempo in diverse medicine tradizionali, in particolare nella medicina cinese e in quella ayurvedica.

Oggi, i benefici della berberina vengono sfruttati in diversi integratori alimentari. La berberina suscita anche l’interesse degli scienziati per la sua potenziale azione su diversi meccanismi coinvolti nel metabolismo (1).

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Come agisce la berberina nell’organismo?

La berberina agisce su diverse vie coinvolte nella regolazione del metabolismo.

Una delle più studiate è l’AMPK (proteina chinasi attivata dall’AMP), un enzima che funge da vero e proprio “sensore energetico” delle cellule.

L’attivazione dell’AMPK favorisce i processi che producono energia, in particolare l’utilizzo del glucosio e degli acidi grassi, e, al tempo stesso, frena alcuni meccanismi di accumulo.

Studi sperimentali indicano inoltre che la berberina potrebbe favorire l’espressione e la traslocazione del GLUT4, un trasportatore che permette al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule muscolari e adipose per essere utilizzato (2).

Infine, l’AMPK interagisce con altre vie metaboliche, tra cui la via mTOR, coinvolta in particolare nella crescita cellulare e nella sintesi proteica (3).

La berberina agisce quindi su una rete di meccanismi che contribuiscono all’equilibrio energetico e metabolico.

I principali benefici della berberina per la salute

Mantenimento di una glicemia normale

La berberina è studiata principalmente per la sua azione sul metabolismo del glucosio.

Diversi studi clinici e meta-analisi dimostrano che può contribuire a regolare la glicemia a digiuno e postprandiale (4).

−0,41% di HbA1c Riduzione media dell’emoglobina glicata osservata con la berberina rispetto al placebo in una meta-analisi di 20 studi randomizzati. L’HbA1c riflette l’equilibrio glicemico complessivo degli ultimi 2-3 mesi.

Questo effetto potrebbe essere spiegato dalla capacità della berberina di favorire la degradazione del glucosio e di agire sulla sensibilità all’insulina e sulla produzione di glucosio da parte del fegato.

Tuttavia, la berberina non deve essere considerata un sostituto della gestione medica di un disturbo glicemico diagnosticato.

Regolazione del profilo lipidico e del colesterolo

Secondo i dati scientifici disponibili, la berberina potrebbe anche contribuire a un migliore equilibrio dei lipidi nel sangue.

Diverse meta-analisi riportano una riduzione del colesterolo totale e dell’LDL, nonché una diminuzione dei trigliceridi dopo l’integrazione con questo principio attivo.

La sua azione sembrerebbe dipendere, in particolare, da una migliore eliminazione del colesterolo LDL da parte del fegato e da una modulazione della sintesi fisiologica dei lipidi (6).

Sostegno alla funzione epatica (fegato)

Il fegato svolge un ruolo centrale nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi.

La berberina è oggetto di studio in particolare nel contesto della steatosi epatica di origine metabolica (talvolta definita NASH), caratterizzata da un accumulo eccessivo di grassi nel fegato.

I dati clinici suggeriscono che potrebbe contribuire a ridurre l’accumulo di lipidi epatici e a migliorare alcuni marcatori della funzionalità epatica, in particolare gli enzimi ALAT, ASAT e GGT (7).

Questi effetti sembrano in parte legati alla sua azione sul metabolismo lipidico e alla sensibilità all’insulina.

Microbiota e salute intestinale: un’azione protettiva poco conosciuta

Poco assorbita dopo la somministrazione orale, la berberina rimane in quantità significative nell’intestino.

È quindi studiata per i suoi potenziali effetti sulla composizione e sull’attività di alcune popolazioni batteriche del microbiota digestivo.

Gli studi condotti sull’uomo mostrano una modulazione della flora intestinale, anche se i cambiamenti osservati non sono sempre gli stessi a seconda delle popolazioni studiate.

In particolare, si ipotizza che la berberina possa influenzare la produzione di acidi grassi a catena corta (AGCC), tra cui il butirrato (8).

Questo tipo di composto contribuisce al mantenimento della barriera intestinale e potrebbe quindi aiutare a limitare l’aumento della sua permeabilità.

Tale effetto protettivo è tuttavia supportato soprattutto da dati preclinici e deve ancora essere confermato da ulteriori studi sull’uomo.

Berberina vs sostanze farmaceutiche che agiscono sulla glicemia

La berberina viene talvolta paragonata ad alcune sostanze prescritte per regolare la glicemia, poiché i loro effetti metabolici presentano alcuni punti in comune.

Tuttavia, i loro meccanismi d’azione non sono identici e anche la loro farmacocinetica è diversa.

Le sostanze farmaceutiche sono sintetizzate in laboratorio per esercitare un’azione precisa e mirata sulle cellule.

La berberina, invece, viene metabolizzata naturalmente dall’organismo, ma presenta una biodisponibilità inferiore.

Pertanto, l’integrazione con berberina non deve mai sostituire un trattamento farmacologico prescritto per il controllo della glicemia.

Berberina e perdita di peso: cosa ci si può davvero aspettare?

La berberina viene talvolta paragonata agli analoghi del GLP-1, come il semaglutide, che agiscono direttamente sui recettori di questo ormone, in particolare per ridurre l’appetito, prolungare il senso di sazietà e rallentare lo svuotamento gastrico.

Tuttavia, la berberina agisce attraverso meccanismi molto diversi, legati principalmente alla regolazione del metabolismo energetico.

Sebbene alcuni studi sperimentali suggeriscano che possa influenzare la secrezione di GLP-1 (9), ciò non significa che sia equivalente al semaglutide.

Per quanto riguarda un effetto specifico sulla perdita di peso, i risultati sono molto più modesti.

Una recente meta-analisi su 23 studi randomizzati ha rilevato una diminuzione media di circa 0,9 kg del peso corporeo, nonché una leggera riduzione dell’IMC e della circonferenza della vita (10).

La berberina va quindi considerata soprattutto per la sua azione sul metabolismo del glucosio e dei lipidi piuttosto che come prodotto in grado di ridurre l’appetito o di favorire la combustione dei grassi.

La sfida dell’assimilazione: perché biodisponibilità e forma dell’integratore alimentare sono fondamentali?

La berberina presenta tuttavia un limite importante quando viene assunta come integratore: la sua biodisponibilità orale è bassa.

Solo una piccola parte della quantità ingerita raggiunge il circolo sanguigno, in particolare a causa di un assorbimento intestinale limitato e di un elevato utilizzo metabolico (11).

Per ovviare a questa difficoltà e ottimizzare gli effetti dell’assunzione regolare, alcuni prodotti ricorrono a una formulazione liposomiale, fitosomiale o a base di silimarina per migliorarne l’assorbimento intestinale.

Uno studio farmacologico condotto su volontari sani ha così osservato una biodisponibilità circa 10 volte superiore con una formulazione fitosomiale di berberina rispetto alla berberina classica (12).

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Sicurezza, parere dell’ANSES e controindicazioni

Nel suo parere sulla berberina, l’ANSES - , l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro - sottolinea che negli adulti si possono osservare effetti farmacologici a partire da una soglia di 400 mg al giorno.

Precisa inoltre che possono manifestarsi effetti potenzialmente indesiderati a partire da 600 mg al giorno, senza tuttavia menzionare alcuna tossicità.

In particolare, possono verificarsi disturbi gastrointestinali, ipoglicemia o ipotensione.

Inoltre, la berberina può interagire con numerosi farmaci, tra cui alcuni trattamenti per la glicemia, le statine o gli immunosoppressori.

Per precauzione, l’ANSES sconsiglia l’uso di integratori contenenti berberina a donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini e agli adolescenti, nonché alle persone in terapia per il diabete o affette da disturbi epatici o cardiaci (13).

Posologia: come scegliere il giusto dosaggio di berberina?

Non esiste un dosaggio universale della berberina.

Le dosi utilizzate negli studi clinici variano notevolmente a seconda dell’obiettivo perseguito e della formulazione.

Negli studi dedicati al metabolismo dei carboidrati, le dosi più comuni sono comprese tra 900 e 1.500 mg al giorno, generalmente suddivisi in più assunzioni (14).

La quantità di berberina non è tuttavia l’unico fattore determinante: anche la sua forma e la sua biodisponibilità sono importanti.

Una formulazione ottimizzata può essere utilizzata a una dose inferiore rispetto a un estratto tradizionale.

È quindi opportuno attenersi al dosaggio specifico dell’integratore scelto e, in caso di trattamento o di una situazione a rischio, chiedere consiglio a un medico.

Dove trovare integratori di berberina ad alta purezza?

Gli integratori di berberina di alta qualità possono essere acquistati presso produttori che si impegnano a offrire una formulazione di qualità dei propri prodotti.

La berberina può essere venduta in una forma classica contenente prevalentemente berberina.

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Può anche essere formulata in modo da offrire una biodisponibilità ottimale.

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Inoltre, diversi integratori alimentari includono la berberina come principio attivo all’interno di una formula multi-attiva mirata a soddisfare un’esigenza specifica.

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IL CONSIGLIO DI SUPERSMART

Bibliografia

  1. Neag MA, Mocan A, Echeverría J, Pop RM, Bocsan CI, Crişan G, Buzoianu AD. Berberine: Botanical Occurrence, Traditional Uses, Extraction Methods, and Relevance in Cardiovascular, Metabolic, Hepatic, and Renal Disorders. Front Pharmacol. 2018 Aug 21;9:557. doi: 10.3389/fphar.2018.00557. PMID: 30186157; PMCID: PMC6111450. 🔗
  2. Cicero AF, Tartagni E. Antidiabetic properties of berberine: from cellular pharmacology to clinical effects. Hosp Pract (1995). 2012 Apr;40(2):56-63. doi: 10.3810/hp.2012.04.970. PMID: 22615079. 🔗
  3. Sun A, Yang H, Li T, Luo J, Zhou L, Chen R, Han L, Lin Y. Molecular mechanisms, targets and clinical potential of berberine in regulating metabolism: a review focussing on databases and molecular docking studies. Front Pharmacol. 2024 Jun 18;15:1368950. doi: 10.3389/fphar.2024.1368950. PMID: 38957396; PMCID: PMC11217548. 🔗
  4. Yin J, Xing H, Ye J. Efficacy of berberine in patients with type 2 diabetes mellitus. Metabolism. 2008 May;57(5):712-7. doi: 10.1016/j.metabol.2008.01.013. PMID: 18442638; PMCID: PMC2410097. 🔗
  5. Zhao JV, Huang X, Zhang J, Chan YH, Tse HF, Blais JE. Overall and Sex-Specific Effect of Berberine on Glycemic and Insulin-Related Traits: a Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. J Nutr. 2023 Oct;153(10):2939-2950. doi: 10.1016/j.tjnut.2023.08.016. Epub 2023 Aug 19. PMID: 37598753. 🔗
  6. Dong H, Zhao Y, Zhao L, Lu F. The effects of berberine on blood lipids: a systemic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Planta Med. 2013 Apr;79(6):437-46. doi: 10.1055/s-0032-1328321. Epub 2013 Mar 19. PMID: 23512497. 🔗
  7. Wei X, Wang C, Hao S, Song H, Yang L. The Therapeutic Effect of Berberine in the Treatment of Nonalcoholic Fatty Liver Disease: A Meta-Analysis. Evid Based Complement Alternat Med. 2016;2016:3593951. doi: 10.1155/2016/3593951. Epub 2016 Jul 3. PMID: 27446224; PMCID: PMC4947506. 🔗
  8. Candrea AR, Gavrilaș LI, Frumuzachi O, Mocan A, Babotă M, Crișan G. The Integrative Role of Berberine in Gut Microbiota Modulation and Cardiometabolic Outcomes: A Systematic Review of Randomised Clinical Trials. Nutrients. 2026 Jun 9;18(12):1858. doi: 10.3390/nu18121858. PMID: 42356246; PMCID: PMC13305239. 🔗
  9. Yu Y, Hao G, Zhang Q, Hua W, Wang M, Zhou W, Zong S, Huang M, Wen X. Berberine induces GLP-1 secretion through activation of bitter taste receptor pathways. Biochem Pharmacol. 2015 Sep 15;97(2):173-7. doi: 10.1016/j.bcp.2015.07.012. Epub 2015 Jul 20. PMID: 26206195. 🔗
  10. Elahi Vahed, I., Shahir-Roudi, E., Nojumi, S. et al. The effect of berberine on obesity indices: a systematic review and meta-analysis. Int J Obes 50, 53–73 (2026). 🔗
  11. Liu CS, Zheng YR, Zhang YF, Long XY. Research progress on berberine with a special focus on its oral bioavailability. Fitoterapia. 2016 Mar;109:274-82. doi: 10.1016/j.fitote.2016.02.001. Epub 2016 Feb 2. PMID: 26851175. 🔗
  12. Petrangolini G, Corti F, Ronchi M, Arnoldi L, Allegrini P, Riva A. Development of an Innovative Berberine Food-Grade Formulation with an Ameliorated Absorption: In Vitro Evidence Confirmed by Healthy Human Volunteers Pharmacokinetic Study. Evid Based Complement Alternat Med. 2021 Nov 27;2021:7563889. doi: 10.1155/2021/7563889. PMID: 34904017; PMCID: PMC8665891. 🔗
  13. Avis de l’Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail relatif à « la sécurité d’utilisation de plantes contenant de la berbérine dans la composition des compléments alimentaires 🔗
  14. Wang J, Bi C, Xi H, Wei F. Effects of administering berberine alone or in combination on type 2 diabetes mellitus: a systematic review and meta-analysis. Front Pharmacol. 2024 Nov 21;15:1455534. doi: 10.3389/fphar.2024.1455534. PMID: 39640489; PMCID: PMC11617981. 🔗

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