Gli studi sono unanimi: il declino cerebrale non deve essere visto come inevitabile! È possibile agire per proteggere, rafforzare e stimolare le funzioni cognitive. Scoprite i nostri cinque consigli per preservare la memoria.
Il declino cognitivo è una realtà, ma non una fatalità. Può essere ritardato, e persino invertito, concentrandosi sulla plasticità neurale; si tratta della capacità del tessuto nervoso di ristrutturarsi e rimodellarsi nel tempo. In altre parole, le connessioni neurali possono essere stimolate o addirittura rigenerate.
Ecco alcune idee per stimolare e preservare la vostra memoria:
Siate consapevoli che esistono anche prodotti in grado di stimolare le capacità cognitive. Alcuni di essi sono stati utilizzati per secoli per i loro benefici sulla funzione neurale.
I benefici dell'attività fisica sono innumerevoli. È stato infatti ampiamente dimostrato che aiuta a combattere il declino delle funzioni cognitive. L'attività fisica quotidiana stimola l'ossigenazione delle cellule cerebrali. Molte attività fisiche fanno lavorare anche la memoria.
Prendiamo l'esempio della danza: bisogna memorizzare e ricordare i movimenti e la loro sequenza. Lo stesso vale per lo yoga, il pilates, la ginnastica o l'acquagym. Inoltre, non bisogna dimenticare che l'attività fisica non comprende solo lo sport. Il giardinaggio è un ottimo esempio di attività fisica che mobilita la memoria. Combinare l'attività fisica e l'attività intellettuale è senza dubbio uno dei modi migliori per preservare la memoria.
Il cervello è un organo complesso che consuma molta energia: richiede dieci volte più energia rispetto alla media degli altri organi. Il cervello da solo monopolizza fino al 40% dell'assunzione di carboidrati. Spesso è consigliabile preferire l'assunzione di carboidrati da alimenti a basso indice glicemico (legumi, cereali integrali, ecc.) che rilasciano gradualmente il glucosio nel sangue.
Anche il cervello ha bisogno di lipidi, in particolare di acidi grassi omega 3. Questi ultimi sono utilizzati nella composizione delle membrane neuronali. È stato dimostrato che la carenza di omega 3 ha un impatto sulle funzioni cerebrali e favorisce i disturbi cognitivi. A livello cerebrale è opportuno prestare particolare attenzione all'acido docosaesaenoico (DHA). Alcuni studi hanno dimostrato che questo acido grasso contribuisce al normale funzionamento del cervello e aiuta a preservare la memoria.
I radicali liberi sono tra i principali nemici del corpo. Sono elementi ossidanti il cui accumulo provoca innumerevoli danni cellulari. A livello cerebrale, i neuroni non sono immuni. Per questo motivo è spesso consigliabile affidarsi al potere protettivo degli antiossidanti. Questi includono la curcumina presente nella curcuma, gli antociani estratti dalle bacche, il resveratrolo dell'uva o l’epigallocatechina gallato del tè verde. In grado di contrastare l'aggressione dei radicali liberi, questi antiossidanti naturali sono preziosi alleati nella protezione del cervello.
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