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Butyrate Max Bioactivity

Integratore alimentare di butirrato di sodio per la salute intestinale

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  • Fonte eccezionale di butirrato di sodio incapsulato, prezioso alleato della barriera intestinale e del microbiota.
  • Dosaggio elevato, pari a 1.000 mg di butirrato al giorno.
  • Forma microincapsulata + capsule gastroresistenti che garantiscono un rilascio mirato nel colon per una efficacia ottimale, riducendo al minimo gli odori e migliorando la tollerabilità digestiva.
  • Il butirrato è considerato la principale fonte di energia per i colonociti, che mantengono l'integrità delle giunzioni strette e contribuiscono a rafforzare la barriera intestinale.
  • Il butirrato è in fase di studio per la sua potenziale capacità di promuovere un ambiente intestinale sano, stimolando la produzione di mucina e favorendo una composizione equilibrata del microbiota.
  • Contribuirebbe inoltre a ridurre l'infiammazione intestinale riducendo la produzione di mediatori pro-infiammatori.

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Capsula vegetale

Butyrate Max Bioactivity è un integratore alimentare a base di butirrato, un acido grasso a catena corta oggetto di numerose ricerche scientifiche sulla barriera intestinale e sul microbiota.

L'integratore è microincapsulato e ad alto dosaggio per garantire una biodisponibilità e un'efficacia senza pari.

Butyrate Max Bioactivity rientra quindi nella nostra categoria di prodotti dedicati alla salute gastrointestinale.

Che cos'è e quali sono i benefici di un integratore alimentare di butirrato di sodio

Che cos'è il butirrato?

Il butirrato è un acido grasso a catena corta prodotto naturalmente nel colon attraverso la fermentazione delle fibre alimentari da parte del microbiota intestinale.

È uno dei principali metaboliti prodotti da questa attività batterica.

Quali sono i benefici del butirrato per la salute intestinale?

Gli studi suggeriscono che il butirrato contribuisce a mantenere una barriera intestinale funzionale e a preservare l'equilibrio del microbiota intestinale.

Risulterebbe quindi particolarmente utile in caso di sindrome dell'intestino irritabile (IBS), eccessiva permeabilità intestinale (leaky gut) o disbiosi intestinale.

Più specificamente, il butirrato è studiato per 4 benefici principali:

  • fonte di energia per i colonociti: si ritiene che il butirrato svolga un ruolo essenziale nell'apporto energetico alle cellule che rivestono il colon, note come colonociti. Sembra costituire la principale fonte di energia per queste cellule, contribuendo a mantenerne la salute e il corretto funzionamento (1);
  • stimolazione della produzione di mucina: questo acido grasso a catena corta potrebbe anche stimolare la produzione di mucina, un componente del muco che forma una barriera protettiva sull'epitelio intestinale, il rivestimento interno dell'intestino. Questo strato di muco non solo protegge le cellule epiteliali dall'erosione causata dal contenuto acido dello stomaco e dagli agenti patogeni, ma facilita anche il transito intestinale (2);
  • rafforzamento delle giunzioni strette: il butirrato è in fase di studio per la sua potenziale capacità di rafforzare le giunzioni strette, essenziali per mantenere l'integrità della barriera intestinale. Si ritiene che agisca modulando in senso positivo l'espressione delle loro proteine, come la claudina e l'occludina, e riducendo la produzione di mediatori responsabili dell'infiammazione intestinale (3);
  • contributo all'equilibrio del microbiota intestinale: infine, si ritiene che il butirrato svolga un ruolo nell'equilibrio del microbiota intestinale, favorendo un ambiente favorevole allo sviluppo di batteri benefici (4).

Perché scegliere il butirrato di sodio?

Il butirrato è naturalmente presente nell'organismo in forma ionizzata, spesso associato a minerali come il sodio.

Il butirrato di sodio è quindi una forma fisiologicamente compatibile, ideale per l'uso come integratore alimentare.

Garantisce un apporto controllato e costante di butirrato, indipendentemente dalla produzione naturale dell'organismo, che può essere influenzata da diversi fattori: dieta povera di fibre, squilibri del microbiota (ad esempio in seguito all'assunzione di antibiotici), maggiore sensibilità digestiva, ecc.

I 4 motivi principali per acquistare il nostro butirrato di sodio

Il nostro integratore alimentare di butirrato di sodio, Butyrate Max Bioactivity, presenta 4 punti di forza:

  1. microincapsulazione combinata con capsule gastroresistenti per un rilascio mirato nel colon: il butirrato di sodio è un composto instabile e sensibile. La nostra formula si basa sulla microincapsulazione, che protegge il principio attivo durante tutto il transito digestivo, e su capsule gastroresistenti in grado di resistere all'acidità gastrica. Questa doppia protezione preserva l'integrità del butirrato e ne garantisce il rilascio direttamente nell'intestino crasso (colon), per la massima biodisponibilità ed efficacia;
  2. dosaggio elevato basato sulle evidenze scientifiche: ogni dose giornaliera contiene 1.390 mg di butirrato di sodio incapsulato, per un apporto giornaliero di 1.000 mg di butirrato. Questa quantità particolarmente elevata è stata stabilita sulla base dei dati scientifici più aggiornati;
  3. formula ben tollerata e a odore ridotto: la forma incapsulata riduce notevolmente l'odore caratteristico del butirrato. Contribuisce inoltre a migliorare la tollerabilità digestiva impedendo il rilascio prematuro nello stomaco, che può causare disturbi digestivi (fastidio, reflusso), rendendo più agevole l'assunzione quotidiana;
  4. capsule vegetali ed eccipienti naturali: le capsule gastroresistenti di Butyrate Max Bioactivity sono 100% vegetali, a base di ipromellosa (un derivato della cellulosa) e gomma di gellano (un agente gelificante ottenuto per fermentazione). La formula comprende inoltre solo 2 eccipienti, entrambi di origine naturale: la stearina vegetale (un derivato degli acidi grassi vegetali) e l'amido di mais.

Da cosa è composto Butyrate Max Bioactivity

Butirrato di sodio incapsulato
Acido grasso

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Il nostro team di esperti nutrizionisti e scienziati ha le risposte.

Qual è la differenza tra butirrato e probiotici?

Il butirrato è un acido grasso a catena corta prodotto dai batteri del microbiota a partire dalle fibre ingerite e fermentate.

Questo composto viene pertanto definito "metabolita" o "postbiotico".

Molti studi lo classificano come il principale substrato energetico delle cellule del colon.

I probiotici, invece, sono microrganismi vivi benefici per il microbiota intestinale.

In sintesi, il butirrato è un "carburante" prodotto nel colon, mentre i probiotici sono i batteri che contribuiscono, in alcuni casi, alla sua produzione.

Quali sono i possibili effetti indesiderati del butirrato di sodio?

Il butirrato di sodio è generalmente ben tollerato.

In rari casi, può causare disturbi gastrointestinali all'inizio dell'integrazione, come aumento della frequenza delle evacuazioni o fastidio addominale.

Questi effetti sono generalmente transitori e/o dovuti a un'assunzione eccessiva.

È utile assumere integratori di butirrato?

Secondo gli studi scientifici, l'assunzione di butirrato è generalmente indicata quando la produzione naturale diventa insufficiente, in particolare in caso di dieta povera di fibre o di squilibrio del microbiota.

Potrebbe quindi contribuire a sostenere la salute intestinale, in abbinamento a una dieta adeguata che includa fibre ben tollerate come lo psillio o l'avena, nonché alimenti ricchi di polifenoli come i frutti rossi o il cacao.

Quali integratori alimentari sinergici assumere con il butirrato di sodio?

Oltre all'assunzione diretta di butirrato, si consiglia di consumare fibre per aumentare la propria produzione naturale. Per le persone sensibili, è tuttavia preferibile optare per fibre ben tollerate, in particolare a basso contenuto di FODMAP, carboidrati fermentabili che possono causare gonfiore e disturbi del transito. Una buona opzione è, ad esempio, lo psillio biondo (vedi l'integratore Psyllium Husk).

Non trascurare inoltre il ruolo dei probiotici, i microrganismi benefici dell'apparato digerente. Alcuni di questi "batteri buoni" possono essere assunti in quantità significative attraverso integratori alimentari studiati per favorire l'equilibrio del microbiota. Esistono in particolare formule probiotiche sinergiche che combinano specie come Saccharomyces boulardii, Bifidobacterium longum infantis o Lactobacillus acidophilus, note per il loro ruolo nel benessere digestivo (vedi Colon Friendly).

Potrebbero interessarti anche altri probiotici, come quelli a base di spore, particolarmente resistenti (vedi SporesBiotics Formula), il nostro probiotico multiceppo più venduto (Probio Forte) o formule che coprono uno spettro ancora più ampio di microrganismi (come Full Spectrum Probiotic).

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