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Caffè e salute del cuore

Caffè: benefici e controindicazioni per la salute

Uno studio recente ha ribaltato la percezione degli effetti del caffè, in particolare per quanto riguarda gli effetti sulla pressione sanguigna. Quali sono, in definitiva, i benefici e le controindicazioni del caffè per la salute?

2023-07-25

Due tazze di caffè al giorno contro l’ipertensione?

È quanto affermano alcuni ricercatori italiani basandosi su uno studio condotto su un gruppo di oltre 700 uomini e quasi 800 donne, i cui risultati sono stati pubblicati l’8 gennaio 2023 sulla rivista “Nutrients” (1).

I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a diversi test, tra cui la rilevazione della pressione arteriosa periferica (misurata dal medico posizionando un manicotto al braccio del paziente, poco al di sopra della piega in corrispondenza del gomito) e della pressione arteriosa aortica centrale (una delle principali arterie del corpo umano, che ha origine direttamente nel cuore).

Tuttavia, al termine di questo ampio studio, è emerso che la pressione sanguigna di chi consumava da una a tre tazze di caffè al giorno era significativamente più bassa rispetto a quella di chi non consumava caffè.

Gli autori hanno quindi concluso che il consumo moderato di caffè è benefico per la pressione sanguigna. Una conclusione che può sembrare controintuitiva, ma che gli autori spiegano ricordando che, se la caffeina è il più importante principio attivo generalmente accettato del caffè, la bevanda contiene anche tante altre molecole, dai molteplici benefici.

I benefici del caffè per la salute

Il primo vantaggio a cui si pensa quando si parla di caffè è ovviamente il suo effetto stimolante, il quale è direttamente correlato alla caffeina, che migliora la vigilanza, aumenta le prestazioni, riduce l’affaticamento, ecc. In effetti, la caffeina è spesso considerata la droga psicoattiva più consumata al mondo (2).

Tuttavia, il caffè contiene anche un altro principio attivo: l’acido clorogenico, che è un potente composto polifenolico antiossidante. Alcuni studi hanno dimostrato i benefici di questa molecola sull’ossidazione del colesterolo LDL, mentre altri studi suggeriscono che l’acido clorogenico potrebbe avere benefici ansiolitici (3-5).

Nell’insieme, un’ampia meta-analisi pubblicata su “The European Journal of Epidemiology” (che raggruppa 40 studi e dati di quattro milioni di partecipanti) stabilisce che un consumo moderato di caffè riduce il rischio di morte per malattia cardiaca del 17% e il rischio di morte per diabete del 24% (6)!

Caffè: attenzione agli eccessi!

Attenzione però: secondo l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), non bisognerebbe superare i 400 mg di caffeina al giorno, ossia l’equivalente di quattro tazzine di caffè espresso (7).

Infatti, seppure la caffeina sia cardiotonica, un consumo eccessivo produce l’effetto contrario: la pressione arteriosa aumenta e il cuore si affatica. Pertanto, secondo uno studio pubblicato su “The American Journal of Clinical Nutrition”, il rischio di malattie cardiovascolari aumenta del 22% se si assumono più di cinque tazzine di caffè al giorno (8).

Allo stesso modo, l’aumento della pressione sanguigna può causare mal di testa, difficoltà di concentrazione e persino nausea.

Quindi, come spesso accade, per godere dei benefici del caffè è importante, consumarlo con moderazione!

Quali sono le alternative naturali al caffè?

Che tu sia un consumatore o meno di caffè, se vuoi ridurre la stanchezza e ritrovare vitalità ed energia, ti consigliamo innanzitutto di optare per una cura di vitamina C (come Liposomal Vitamin C) e magnesio (ad esempio Magnesium Orotate). Le formule multivitaminiche sinergiche (come Daily 3) sono inoltre ottime opzioni. Si noti che anche il fungo chaga è tradizionalmente usato per tonificare l’organismo (cfr. Organic Chaga Extract).

Ti senti “dipendente” dal caffè? O il caffè ti provoca troppo eccitamento? Opta gradualmente per il . Tieni presente che anche il tè contiene caffeina (sebbene sia chiamata “teina”, è esattamente la stessa molecola): una tazza di tè, infatti, ha una quantità di caffeina da 3 a 4 volte inferiore rispetto a una tazzina di caffè. La teina è anche assimilata più lentamente, essendo frenata dai tannini del tè. Si ritiene quindi che l’infuso ottenuto da questa pianta stimoli la mente senza provocare la sovreccitazione specifica del caffè, che viene assimilato molto più rapidamente dall’organismo.

Se stai cercando di preservare la salute del tuo cuore, indipendentemente dal consumo quotidiano di caffè, punta sul biancospino (noto per supportare la normale funzione cardiaca e il sistema cardiovascolare) e sulla vitamina B12 (che contribuisce alla formazione di cellule ematiche normali). Opta anche per il potassio, che favorisce il normale funzionamento muscolare, compreso quello del muscolo cardiaco. Questi composti sono presenti in alcune formule sinergiche specificamente dedicate al sistema cardiovascolare (come Cardio Booster).

Infine, per aumentare ulteriormente l’apporto di antiossidanti, ti invitiamo a prendere l’astaxantina naturale abbinata alla vitamina E (Astaxanthin) o a seguire una cura di potenti polifenoli di mela (che puoi trovare nell’integratore Apple Polyphenols, classificato nella categoria “anti-invecchiamento”).

IL CONSIGLIO DI SUPERSMART

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Bibliografia

  1. CICERO, Arrigo FG, FOGACCI, Federica, D’ADDATO, Sergio, et al.Self-Reported Coffee Consumption and Central and Peripheral Blood Pressure in the Cohort of the Brisighella Heart Study. Nutrients, 2023, vol. 15, no 2, p. 312.
  2. GEORGE, Sunitha Elizabeth, RAMALAKSHMI, Kulathooran, et MOHAN RAO, Lingamallu Jagan. A perception on health benefits of coffee. Critical reviews in food science and nutrition, 2008, vol. 48, no 5, p. 464-486.
  3. TAJIK, Narges, TAJIK, Mahboubeh, MACK, Isabelle, et al.The potential effects of chlorogenic acid, the main phenolic components in coffee, on health: a comprehensive review of the literature. European journal of nutrition, 2017, vol. 56, p. 2215-2244.
  4. WAN, Chun‐Wai, WONG, Candy Ngai‐Yan, PIN, Wing‐Kwan, et al.Chlorogenic acid exhibits cholesterol lowering and fatty liver attenuating properties by up‐regulating the gene expression of PPAR‐α in hypercholesterolemic rats induced with a high‐cholesterol diet. Phytotherapy Research, 2013, vol. 27, no 4, p. 545-551.
  5. HEITMAN, Erin et INGRAM, Donald K. Cognitive and neuroprotective effects of chlorogenic acid. Nutritional Neuroscience, 2017, vol. 20, no 1, p. 32-39.
  6. KIM, Youngyo, JE, Youjin, et GIOVANNUCCI, Edward. Coffee consumption and all-cause and cause-specific mortality: a meta-analysis by potential modifiers. European journal of epidemiology, 2019, vol. 34, p. 731-752.
  7. https://www.efsa.europa.eu/fr/topics/topic/caffeine
  8. CORNELIS, Marilyn C. et VAN DAM, Rob M. Coffee consumption and disease networks. The American journal of clinical nutrition, 2022, vol. 116, no 3, p. 625-626.

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