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Microplastiche: una minaccia invisibile per le nostre ossa?

2026-09-22

Oggi le microplastiche sono rilevate in numerosi ambienti… persino nel nostro organismo! Uno studio recente si concentra su un argomento ancora poco esplorato: il loro potenziale impatto sulla salute delle ossa.

I possibili effetti delle microplastiche sulla salute delle ossa

Microplastiche e ossa: cosa suggeriscono le recenti ricerche

Già oggetto di studio per i loro effetti su diversi organi, le microplastiche potrebbero interagire anche con il tessuto osseo.

Uno studio pubblicato nel giugno 2025 esplora i loro potenziali effetti sulla salute delle ossa (1).

Lo studio suggerisce che alcune microplastiche sarebbero in grado di alterare l’equilibrio del rimodellamento osseo, in particolare attraverso:

  • interazioni con le cellule responsabili della formazione e della degradazione dell’osso;
  • meccanismi infiammatori, ossidativi e cellulari coinvolti nella conservazione del tessuto osseo.

Queste prime osservazioni incoraggiano ulteriori ricerche, volte a comprendere meglio i meccanismi in gioco e le loro possibili implicazioni a lungo termine.

Quali sono i potenziali effetti delle microplastiche sull’equilibrio osseo?

L’osso, un tessuto vivente in costante rinnovamento

Contrariamente a quanto comunemente si crede, l’osso non è una struttura immutabile: è un tessuto vivente, in continuo rinnovamento.

Questo processo, chiamato rimodellamento osseo, si basa sull’equilibrio tra due tipi di cellule:

  • gli osteoblasti, che partecipano alla formazione dell’osso;
  • gli osteoclasti, coinvolti nella sua degradazione.

È proprio questo equilibrio che permette di mantenere la solidità e la microarchitettura ossea nel corso del tempo.

Anche il midollo osseo svolge un ruolo centrale in questo processo. Esso ospita le cellule stromali, cellule in grado di differenziarsi in diversi tipi cellulari, in particolare in cellule ossee.

Questi meccanismi operano in modo coordinato e il loro equilibrio è essenziale per preservare la qualità e la resistenza del tessuto osseo.

Potenziali effetti delle microplastiche sulle cellule ossee

Secondo lo studio del giugno 2025, le microplastiche potrebbero interagire con le cellule coinvolte nel rimodellamento osseo.

Alcune osservazioni suggeriscono che potrebbero alterare la vitalità cellulare, ovvero il corretto funzionamento e la sopravvivenza delle cellule.

Potrebbero inoltre avere impatto sulla differenziazione cellulare, modificando la capacità delle cellule stromali di trasformarsi in cellule ossee pienamente funzionali.

A lungo termine, questi effetti risulterebbero in un’alterazione dell’equilibrio tra formazione e degradazione ossea, influenzando così il rimodellamento osseo. Tuttavia, queste ipotesi devono ancora essere confermate.

Diversi meccanismi biologici studiati per spiegare questi effetti

Per comprendere i potenziali effetti delle microplastiche sulle cellule ossee si sono indagati diversi meccanismi biologici.

In particolare, si ritiene che le microplastiche potrebbero favorire lo stress ossidativo, ovvero ingenerare uno squilibrio tra radicali liberi e difese dell’organismo che potrebbe alterare il funzionamento delle cellule ossee (2).

Le microparticelle potrebbero inoltre essere all’origine di reazioni infiammatorie (3). E un'infiammazione divenuta cronica potrebbe alterare l’equilibrio del rimodellamento osseo.

Infine, le microplastiche sono oggetto di studio anche per la loro interazione con la senescenza cellulare (4), ovvero l’invecchiamento delle cellule e la progressiva perdita della loro funzione, il che potrebbe contribuire a tali alterazioni.

È tuttavia importante sottolineare che questi risultati provengono principalmente da modelli sperimentali (in vitro o su animali). A oggi, i dati relativi all’uomo rimangono limitati e non è possibile stabilire alcun nesso diretto.

Come proteggere la salute delle ossa di fronte all’esposizione alle microplastiche?

Ridurre l’esposizione alle microplastiche nella vita quotidiana

Le microplastiche sono oggi presenti in numerosi ambienti, il che rende difficile la loro totale eliminazione.

Si trovano nell’aria, nell’acqua, in alcuni alimenti (tra cui i prodotti ittici) o anche nella polvere domestica.

È tuttavia possibile limitare la nostra esposizione alle microplastiche grazie ad alcuni semplici accorgimenti (5):

  • evitare di riscaldare gli alimenti in contenitori di plastica;
  • limitare l’uso di utensili in plastica a contatto con cibi caldi;
  • preferire materiali come il vetro, l’acciaio inossidabile o la ceramica;
  • ridurre l’uso di alcune bottiglie di plastica;
  • limitare i prodotti ultra-trasformati e gli imballaggi in plastica;
  • arieggiare regolarmente gli ambienti in cui si vive e limitare l’accumulo di polvere.

Queste misure non consentono di eliminare completamente l’esposizione, ma possono contribuire a ridurla in una certa misura.

Praticare un’attività fisica adeguata e adottare uno stile di vita sano

La salute delle ossa non dipende solo dall’apporto nutrizionale: dipende in larga misura anche dallo stile di vita.

L’attività fisica regolare, in particolare gli esercizi con carico (camminata, corsa, potenziamento muscolare), svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento del rimodellamento osseo e della densità minerale (6-8).

Un’alimentazione equilibrata, che includa un apporto sufficiente di proteine, contribuisce anch’essa al mantenimento dei tessuti, compreso il tessuto osseo.

Al contrario, alcuni fattori come la sedentarietà o il fumo sono associati a un deterioramento della qualità ossea (9-10).

In questo contesto, adottare uno stile di vita complessivamente coerente costituisce una leva essenziale per sostenere la salute ossea a lungo termine, indipendentemente dalle esposizioni ambientali.

Fornire i nutrienti essenziali per il mantenimento della salute ossea

Diversi nutrienti essenziali sono coinvolti nella struttura e nel metabolismo dell’osso e agiscono in modo complementare.

Il calcio ne è un costituente fondamentale: è necessario per la crescita e il regolare sviluppo delle ossa nei bambini e per il mantenimento di una struttura ossea normale.

-Scopri Calcium Orotate, un integratore a base di orotato di calcio per un assorbimento ottimizzato.

La vitamina D favorisce l’assorbimento e l’utilizzo del calcio e contribuisce al mantenimento di una struttura ossea normale. Prodotta dall’organismo grazie all’esposizione al sole, può tuttavia risultare insufficiente in conseguenza dello stile di vita o durante le stagioni a bassa insolazione.

-Scopri l’integratore Vitamin D3 5000 IU, una formula pensata per integrare l’apporto naturale di vitamina D.

Anche la vitamina K contribuisce al mantenimento di una struttura ossea normale, in particolare intervenendo nei meccanismi legati all’utilizzo del calcio. Agisce in sinergia con la vitamina D, il che spiega l’efficacia di alcune specifiche combinazioni.

-Scopri Complete K, una formula che combina diverse forme di vitamina K, e Vitamin K2 MK-7 + Vitamin D3, un integratore alimentare che associa vitamina D3 e K2.

Infine, anche il magnesio contribuisce al mantenimento di una struttura ossea normale e partecipa a numerose funzioni cellulari coinvolte nell’equilibrio dei tessuti.

-Scopri Magnesium Orotate, un integratore a base di orotato di magnesio per integrare l’apporto giornaliero.

Sostenere il rimodellamento osseo e l’attività delle cellule ossee

Oltre ai nutrienti essenziali per la salute delle ossa, alcuni approcci mirano a sostenere il rimodellamento osseo, ovvero l’equilibrio tra formazione e degradazione dell’osso.

Si basano sulla combinazione di nutrienti e composti vegetali studiati per la loro interazione con la struttura e il rinnovamento del tessuto osseo, in particolare alcuni estratti ricchi di flavonoidi.

-Scopri Bone Health, una formula a base di estratti di Astragalus membranaceus e Cuscuta chinensis, piante della medicina tradizionale cinese.

Anche le proteine morfogenetiche ossee (BMP) sono oggetto di studio per il loro ruolo nella differenziazione cellulare e nella formazione ossea. Tuttavia, questi meccanismi sono attualmente esplorati principalmente in contesti sperimentali.

-Scopri l’integratore Bone Morphogenetic Proteins, un complesso contenente proteine morfogenetiche ossee e fattori di crescita associati (TGF-ß, bFGF, VEGF e IGF).

Alcune formule sinergiche associano infine diversi nutrienti complementari: calcio, vitamina D3, vitamina K2, magnesio, nonché collagene, una proteina coinvolta nella struttura della matrice ossea.

-Scopri Super Bone Formula, una formula ricca di calcio, che contiene anche zinco, magnesio, vitamina D3, vitamina K2 e altri nutrienti associati alla salute delle ossa.

Questi approcci rientrano in una strategia globale finalizzata al sostegno dell’equilibrio del tessuto osseo, e sono da affiancare a un’alimentazione varia e a uno stile di vita sano.

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Bibliografia

  1. Pelepenko LE, de Oliveira MC, Masaro DA, Lustosa GMMM, Mazon T, Castilho RF, Dos Reis LM, Mac-Way F, Hénaut L, Kamel S, Louvet L, Oliveira RB. Effects of microplastics on the bones: a comprehensive review. Osteoporos Int. 2025 Aug;36(8):1327-1345. doi: 10.1007/s00198-025-07580-4. Epub 2025 Jun 24. PMID: 40553183.
  2. Shinohara I, Morita M, Chow SK, Murayama M, Sususki Y, Gao Q, Goodman SB. Pathophysiology of the Effects of Oxidative Stress on the Skeletal System. J Orthop Res. 2025 Jun;43(6):1059-1072. doi: 10.1002/jor.26075. Epub 2025 Mar 26. PMID: 40143581.
  3. Wang XL, Han WQ, Yang K, Chang FJ, Zhang W, Li Z, Yang YJ. The role of microparticles in oxidative stress and inflammation in patients with vascular intimal hyperplasia. J Int Med Res. 2025 Aug;53(8):3000605251364781. doi: 10.1177/03000605251364781. Epub 2025 Aug 12. PMID: 40794424; PMCID: PMC12344357.
  4. Shiwakoti S, Dhakal B, Ok Y, Gong DS, Ko JY, Kim PG, Oak MH. Nanoplastics: An emerging environmental concern in age-related diseases. Environ Pollut. 2025 Nov 1;384:126972. doi: 10.1016/j.envpol.2025.126972. Epub 2025 Aug 8. PMID: 40784478.
  5. https://www.enseignementsup-recherche.gouv.fr/fr/perturbateurs-endocriniens-microplastiques-ce-que-dit-la-science-sur-la-pollution-101135
  6. Garofolini A, Taylor S. The effect of running on foot muscles and bones: A systematic review. Hum Mov Sci. 2019 Apr;64:75-88. doi: 10.1016/j.humov.2019.01.006. Epub 2019 Jan 22. PMID: 30682645.
  7. Wilson DJ. Osteoporosis and sport. Eur J Radiol. 2019 Jan;110:169-174. doi: 10.1016/j.ejrad.2018.11.010. Epub 2018 Nov 13. PMID: 30599856.
  8. Hejazi K, Rahimi GRM, Hofmeister M. Impact of exercise modalities on bone health: a meta-analysis of aerobic, resistance, and combined training on bone mineral density in postmenopausal women. Arch Osteoporos. 2025 Jul 27;20(1):105. doi: 10.1007/s11657-025-01594-5. PMID: 40715912.
  9. Al-Bashaireh AM, Haddad LG, Weaver M, Kelly DL, Chengguo X, Yoon S. The Effect of Tobacco Smoking on Musculoskeletal Health: A Systematic Review. J Environ Public Health. 2018 Jul 11;2018:4184190. doi: 10.1155/2018/4184190. PMID: 30112011; PMCID: PMC6077562.
  10. Bruyère O, Scott D, Papaioannou A, Buehring B, Camargos BM, Chapurlat R, Chevalley T, Dennison EM, Kaux JF, Lane NE, Messina OD, Rizzoli R, Torres JM, Paccou J, Reginster JY, Tuzun S, Blank RD, Silverman S, Pinto D; Rehabilitation Working Group of IOF Committee of Scientific Advisors. The Impact of Sedentary Behavior and Physical Activity on Bone Health: A Narrative Review from the Rehabilitation Working Group of the International Osteoporosis Foundation. Calcif Tissue Int. 2025 Aug 15;116(1):109. doi: 10.1007/s00223-025-01421-6. PMID: 40815408.

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