La vitamina B12, o cobalamina, contribuisce al processo di divisione cellulare e al funzionamento del sistema nervoso. Con l’evoluzione delle abitudini alimentari, monitorare i propri livelli di vitamina B12 diventa fondamentale. Ma come interpretare i risultati delle analisi del sangue?
Il dosaggio ematico della vitamina B12, o cobalamina, viene generalmente effettuato quando si sospetta una carenza:
Poiché la vitamina B12 è presente essenzialmente negli alimenti di origine animale, l’esame del sangue può essere utile anche per le persone che seguono una dieta vegana o vegetariana rigorosa.
Una revisione pubblicata nel 2026 sottolinea la necessità di monitorare l’apporto e lo stato di vitamina B12 in queste popolazioni (1).
Quando l’apporto alimentare è insufficiente, le riserve di vitamina B12 dell’organismo diminuiscono progressivamente. L’integrazione permette quindi di apportare direttamente la vitamina B12 che l’alimentazione non fornisce.
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L’età è un altro fattore da tenere in considerazione. Nelle persone anziane, il rischio di carenza aumenta in particolare perché l’assorbimento digestivo della vitamina B12 può diventare meno efficace, indipendentemente dalle quantità assunte (2).
Richiedono una particolare attenzione anche alcune situazioni specifiche, come l’assunzione prolungata di metformina o di farmaci che riducono l’acidità gastrica, nonché alcune malattie o interventi chirurgici che riguardano lo stomaco o l’intestino.
Per verificare il livello di vitamina B12 nel sangue, è necessario un prelievo di sangue venoso.
Il prelievo non richiede il digiuno; alcuni laboratori, tuttavia, possono consigliare di restare a digiuno da sei a otto ore prima dell’esame.
È necessario segnalare un’eventuale recente assunzione di integratori di vitamina B12, poiché può influenzare il risultato dell’analisi.
I risultati sono generalmente espressi in pg/mL (picogrammi per millilitro) o in pmol/L (picomoli per litro).
| Livello di vitamina B12 totale | Interpretazione |
|---|---|
| Meno di 180 pg/mL (133 pmol/L) | Carenza accertata di vitamina B12 |
| Da 180 a 350 pg/mL (da 133 a 258 pmol/L) | Risultato indeterminato – possibile carenza di vitamina B12 |
| Oltre 350 pg/mL (>258 pmol/L) | Carenza di vitamina B12 poco probabile |
Fonte: Interpretazione dei risultati dei test della vitamina B12 totale o attiva, National Institute for Health and Care Excellence (NICE), 2024 (3).
Il livello di vitamina B12 misurato nel sangue non riflette tuttavia sempre l’effettiva disponibilità della vitamina B12 a livello cellulare (4).
Per completare il quadro possono servire altri marcatori:
Uno studio condotto su 545 persone suggerisce che il dosaggio della vitamina B12 totale possa non essere sufficiente a rilevare una carenza funzionale: tra i vegetariani, ad esempio, il 60% presentava livelli elevati di MMA e il 72% livelli bassi di holoTC, mentre solo il 30% aveva livelli bassi di vitamina B12 totale. Gli autori concludono che olotranscobalamina e MMA riflettono meglio lo stato di vitamina B12 rispetto al dosaggio totale nel sangue, pur con una minore affidabilità nelle persone con insufficienza renale (6).
Per essere assorbita, la vitamina B12 compie nell’organismo un tragitto complesso, che coinvolge diversi meccanismi digestivi: i:
Se una di queste fasi non funziona correttamente, l’assorbimento o il trasporto della vitamina B12 nell’organismo può risultare compromesso.
Alcune persone presentano un rischio maggiore di carenza di vitamina B12 a causa di un apporto insufficiente o di un assorbimento ridotto:
Una revisione scientifica pubblicata nel 2025 suggerisce che tra i principali fattori di rischio di carenza di vitamina B12 rientrino l’età, un’alimentazione povera di questa vitamina, alcuni problemi di malassorbimento e l’assunzione di farmaci come la metformina o gli IPP (10).
Un livello troppo basso di vitamina B12 può avere ripercussioni su diverse funzioni dell’organismo.
La vitamina B12 contribuisce infatti alla normale formazione dei globuli rossi, al normale funzionamento del sistema nervoso e a un normale metabolismo energetico. Aiuta inoltre a ridurre l’affaticamento.
Tra le conseguenze di un livello troppo basso si possono citare:
Un livello di vitamina B12 superiore a 1.000 pg/mL può avere diverse origini. Alcune cause sono benigne, mentre altre richiedono un parere medico.
Un’integrazione prolungata o a dosi elevate di vitamina B12 può portare a concentrazioni ematiche superiori ai valori di riferimento (15).
Ecco perché è importante adattare l’integrazione alle esigenze individuali ed evitare di integrare di propria iniziativa per periodi prolungati.
La vitamina B12 viene immagazzinata soprattutto nel fegato, in grandi quantità. Alcune malattie epatiche (epatiti, cirrosi, disturbi biliari) possono alterarne l’immagazzinamento e il rilascio, con conseguente aumento della sua concentrazione nel sangue (16).
Alcune malattie ematologiche, che colpiscono il sangue o il midollo osseo (dove vengono prodotte le cellule del sangue), possono accompagnarsi a livelli elevati di vitamina B12.
È il caso delle sindromi mieloproliferative, malattie in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di cellule del sangue.
Questa produzione può accompagnarsi a un aumento delle proteine che trasportano la vitamina B12 nel sangue, con il risultato che la vitamina B12 misurata dall’esame risulta più alta (17).
L’insufficienza renale può, in particolare, alterare il metabolismo e le concentrazioni delle proteine che trasportano la vitamina B12 nel sangue, contribuendo così all’aumento dei livelli ematici di vitamina B12 (18).
Alcune malattie infiammatorie o autoimmuni possono accompagnarsi a livelli ematici elevati di vitamina B12. Questo aumento sarebbe legato ad alterazioni delle proteine che trasportano la vitamina B12 nel sangue, la cui concentrazione può aumentare nel corso di alcuni processi patologici (19).
Nelle persone che consumano prodotti di origine animale, un’alimentazione varia è generalmente sufficiente a coprire il fabbisogno di vitamina B12.
La B12 Si trova naturalmente nella carne e nelle frattaglie, nel pesce, nei frutti di mare, nelle uova e nei latticini. Ecco alcuni alimenti particolarmente ricchi di vitamina B12.
| Alimento | Contenuto di vitamina B12 (µg/100 g) |
|---|---|
| Fegato di agnello crudo | 95,8 |
| Rognone di agnello brasato | 78,9 |
| Lumaca di mare cotta | 60,7 |
| Fegato di agnello cotto | 60 |
| Fegato di vitello cotto | 52,6 |
| Vongola cotta | 39,5 |
| Cuore (mollusco) cotto | 38 |
| Polpo cotto | 36 |
| Ostrica cruda | 28,6 |
| Sardina sott’olio in scatola, sgocciolata | 20 |
| Cozza cotta in acqua | 17,6 |
| Aringa alla griglia o in padella | 14,1 |
| Tonno rosso crudo | 9,43 |
| Salmone selvatico crudo | 4,84 |
Fonte: Anses, Tabella di composizione nutrizionale degli alimenti – Ciqual 2025 (20).
Quando l’apporto alimentare è insufficiente o il fabbisogno non è soddisfatto, si può prendere in considerazione l’integrazione di vitamina B12.
Nella scelta dell’integratore bisogna tenere conto sia della forma di vitamina B12 (non tutte le forme sono uguali) sia il dosaggio.
La metilcobalamina è una forma coenzimatica della vitamina B12, naturalmente presente nell’organismo. È in questa forma che la vitamina B12 svolge alcune delle sue funzioni nelle cellule (21).
Si distingue dalla cianocobalamina, una forma sintetica che l’organismo deve trasformare per ottenere le forme coenzimatiche della vitamina B12.
Anche la forma farmaceutica è importante.
Quando la vitamina B12 viene ingerita, il suo assorbimento intestinale è limitato: solo una parte della dose assunta raggiunge la circolazione sanguigna.
La via sublinguale mette la vitamina B12 a contatto con una mucosa fortemente vascolarizzata.
Questa via di somministrazione si è dimostrata particolarmente efficace per aumentare le concentrazioni ematiche di vitamina B12 (22).
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Può inoltre essere utile sfruttare l’azione di tutte le vitamine del complesso B, ciascuna con i propri benefici fisiologici.
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La vitamina B12 è solo uno dei tasselli di un equilibrio nutrizionale più ampio.
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Se il risultato è fuori dai valori di riferimento del laboratorio, chiedi un parere al tuo medico.
Bibliografia
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