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Ipotensione ortostatica: sintomi, cause e rimedi naturali

2026-01-30

Quando si passa improvvisamente dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta, la pressione sanguigna può abbassarsi. Questo fenomeno, noto come ipotensione ortostatica, può provocare vertigini, affaticamento o offuscamento della vista.

Tutto quello che c’è da sapere sull’ipotensione ortostatica

Che cos'è l'ipotensione ortostatica?

L'ipotensione ortostatica è definita come un improvviso calo della pressione arteriosa quando ci si sposta in posizione eretta, generalmente entro tre minuti dal cambio di posizione (1).

Questo calo della pressione sanguigna impedisce il corretto afflusso di sangue al cervello e può provocare una serie di sintomi:

  • vertigini o sensazione di testa che gira;
  • visione offuscata o oscuramento della vista;
  • improvvisa sensazione di stanchezza o addirittura di malessere;
  • perdita di equilibrio, che a volte può portare a una caduta.

L'ipotensione cronica (pressione bassa su base giornaliera, a volte ben tollerata) non deve essere confusa con l'ipotensione ortostatica, che si verifica specificamente quando si verifica un cambiamento di postura.

Le due cose non sono necessariamente collegate: una persona con pressione arteriosa abitualmente bassa può non soffrire mai di ipotensione ortostatica, e viceversa.

Quali sono le cause dell'ipotensione ortostatica?

L'ipotensione ortostatica può avere molte cause, spesso combinate tra loro:

  • disidratazione: l'eccessiva perdita di liquidi (sudorazione abbondante, diarrea, febbre, caldo, uso di diuretici) provoca una diminuzione del volume del sangue e indebolisce la regolazione della pressione arteriosa;
  • carenza di elettroliti: anche una carenza di sodio, potassio o magnesio nell'organismo aumenta il rischio di ipotensione ortostatica;
  • riduzione del tono vascolare: con l'età, le pareti dei vasi sanguigni diventano meno reattive. Questo rende più difficile per le arterie e le vene contrarsi rapidamente per compensare il passaggio alla posizione eretta;
  • assunzione di farmaci che abbassano la pressione sanguigna: alcuni trattamenti per l'ipertensione, gli antidepressivi, i neurolettici e i diuretici possono indurre episodi di ipotensione ortostatica;
  • disturbi neurologici: un danno al sistema nervoso autonomo, responsabile della regolazione della pressione arteriosa, può comportare difficoltà di adattamento;
  • carenze nutrizionali: la mancanza di vitamina B12, ferro o folati può indebolire la produzione di globuli rossi e limitare l'ossigenazione cerebrale, aumentando il rischio di malessere ortostatico.

I profili più a rischio sono:

  • gli anziani, il cui sistema di regolazione cardiovascolare è meno efficace;
  • le persone disidratate, soprattutto in caso di caldo;
  • i pazienti che assumono più farmaci;
  • persone affette da alcune malattie croniche (Parkinson, diabete, insufficienza cardiaca, ecc.).

Soluzioni naturali e consigli pratici

Anche se alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a prevenire o limitare gli attacchi, il parere del medico è sempre indispensabile in caso di ipotensione ortostatica (per individuare la causa del problema ed evitare eventuali complicazioni).

Adottare semplici gesti quotidiani

In caso di vertigini improvvise, la prima cosa da fare è sedersi o sdraiarsi immediatamente, con le gambe leggermente sollevate, per favorire il ritorno del sangue al cervello. Quindi respirare con calma e attendere qualche istante prima di rialzarsi.

Nella vita di tutti i giorni, alcuni semplici accorgimenti possono contribuire a ridurre la frequenza e l'intensità degli episodi di ipotensione ortostatica:

  • alzarsi gradualmente (mettersi prima in posizione seduta e solo successivamente eretta);
  • bere acqua a sufficienza durante la giornata;
  • suddividere i pasti in porzioni più piccole (evitare pasti abbondanti);
  • muovere leggermente le gambe prima di alzarsi;
  • evitare di stare fermi troppo a lungo;
  • alzare leggermente la testiera del letto;
  • indossare calze a compressione, se necessario;
  • con il consenso del medico, aumentare leggermente il contenuto di sale nella dieta.

Quando è necessario rivolgersi al medico?

Se gli episodi di ipotensione ortostatica diventano frequenti, è importante consultare il medico.

Il medico inizierà a misurare la pressione arteriosa da seduti e poi in piedi e verificherà l'effetto di eventuali farmaci assunti.

Il medico può anche ricercare eventuali cause sottostanti, come l'anemia, la disidratazione o un disturbo neurologico.

Integratori alimentari: opzioni da considerare con il parere del medico

Ridurre la stanchezza, mantenere la pressione sanguigna normale, la normale formazione dei globuli rossi, sostenere la funzione cardiovascolare o il metabolismo... Anche se non sostituiscono il controllo medico, alcuni nutrienti e piante sono in fase di studio per i loro potenziali effetti sulle cause e sui sintomi dell'ipotensione ortostatica (2-5).

Il loro uso deve sempre essere approvato da un professionista della salute, soprattutto se si stanno assumendo farmaci.

Elettroliti e magnesio

L'assunzione di elettroliti può essere una buona idea se si perdono molti minerali a causa della sudorazione o del caldo.

Il potassio è un minerale importante per l'organismo e contribuisce a mantenere una pressione sanguigna normale.

Il magnesio contribuisce all'equilibrio elettrolitico e al normale funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Un apporto adeguato di magnesio può contribuire a mantenere una pressione sanguigna normale.

-Scopri Potassium Orotate, un integratore alimentare di orotato di potassio per la pressione sanguigna.

-Scopri OptiMag, una esclusiva combinazione sinergica di 8 forme eccezionali di magnesio dall'eccellente biodisponibilità.

Vitamina B12 e folati

La vitamina B12 contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e la vitamina B9 (o folati) alla normale formazione del sangue.

-Scopri Methylcobalamin, un integratore alimentare di vitamina B12 attiva particolarmente ben assimilabile.

-Scopri SuperFolate, un integratore di folato (vitamina B9) di quarta generazione, immediatamente disponibile per l'organismo.

Ginseng

Tradizionalmente utilizzato nella medicina cinese, il ginseng può contribuire a ridurre la stanchezza e l'affaticamento.

-Scopri SuperGinseng, un integratore alimentare di ginseng standardizzato al 30% di ginsenosidi.

Coenzima Q10

Cofattore fondamentale per la produzione di energia nelle cellule, il coenzima Q10 è oggetto di studio per il suo potenziale ruolo nella gestione della stanchezza e nella funzione cardiaca (6).

-Scopri Ubiquinol™, una forma attiva e altamente biodisponibile di coenzima Q10, pensata per sostenere la salute cardiovascolare.

Vitamina C e acido alfa-lipoico

La vitamina C contribuisce al regolare metabolismo energetico, alla normale funzione del sistema nervoso e alla riduzione della stanchezza.

L'acido alfa-lipoico è un antiossidante che è stato studiato per i suoi potenziali effetti sul metabolismo energetico (7).

-Scopri Liposomal Vitamin C, una forma incapsulata di vitamina C per un assorbimento ottimale.

-Scopri Alpha-Lipoic Acid, un integratore alimentare di acido alfa-lipoico antiossidante che potenzia il potere della vitamina C.

Qui di seguito, alcune precauzioni essenziali da tenere presenti.

L'ipotensione ortostatica può essere benigna, ma può anche essere indicativa di un problema di fondo.

Prima di valutare l'assunzione di un integratore alimentare, è fondamentale:

  • consultare un medico per identificare la vera causa dell'ipotensione;
  • evitare gli integratori che possono abbassare la pressione sanguigna;
  • monitorare regolarmente la pressione arteriosa;
  • modulare le quantità assunte solo su consiglio del medico, soprattutto se si sta seguendo un trattamento antipertensivo, diuretico o neurologico.

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Bibliografia

  1. https://www.vidal.fr/maladies/coeur-circulation-veines/hypotension-orthostatique.html
  2. Juraschek SP, Miller ER, Wanigatunga AA, Schrack JA, Michos ED, Mitchell CM, Kalyani RR, Appel LJ. Effects of Vitamin D Supplementation on Orthostatic Hypotension: Results From the STURDY Trial. Am J Hypertens. 2022 Feb 1;35(2):192-199. doi: 10.1093/ajh/hpab147. PMID: 34537827; PMCID: PMC8807156.
  3. Didangelos T, Karlafti E, Kotzakioulafi E, Margariti E, Giannoulaki P, Batanis G, Tesfaye S, Kantartzis K. Vitamin B12 Supplementation in Diabetic Neuropathy: A 1-Year, Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial. Nutrients. 2021 Jan 27;13(2):395. doi: 10.3390/nu13020395. PMID: 33513879; PMCID: PMC7912007.
  4. Rembold CM. Coenzyme Q10 Supplementation in Orthostatic Hypotension and Multiple-System Atrophy: A Report on 7 Cases. Am J Med. 2018 Apr;131(4):444-446. doi: 10.1016/j.amjmed.2017.10.021. Epub 2017 Dec 11. PMID: 29080629.
  5. Cotovio P, Silva C, Oliveira N, Costa F. Gitelman syndrome. BMJ Case Rep. 2013 Apr 11;2013:bcr2013009095. doi: 10.1136/bcr-2013-009095. PMID: 23585506; PMCID: PMC3645279.
  6. Claxton L, Simmonds M, Beresford L, Cubbon R, Dayer M, Gottlieb SS, Hartshorne-Evans N, Kilroy B, Llewellyn A, Rothery C, Sharif S, Tierney JF, Witte KK, Wright K, Stewart LA. Coenzyme Q10 to manage chronic heart failure with a reduced ejection fraction: a systematic review and economic evaluation. Health Technol Assess. 2022 Jan;26(4):1-128. doi: 10.3310/KVOU6959. PMID: 35076012.
  7. Prado MB Jr, Adiao KJB. Ranking Alpha Lipoic Acid and Gamma Linolenic Acid in Terms of Efficacy and Safety in the Management of Adults With Diabetic Peripheral Neuropathy: A Systematic Review and Network Meta-analysis. Can J Diabetes. 2024 Jun;48(4):233-243.e10. doi: 10.1016/j.jcjd.2024.01.007. Epub 2024 Jan 29. PMID: 38295879.

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