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Zinco per la pelle: quali benefici e in quali casi?

2026-07-08

Lo zinco suscita un crescente interesse come rimedio per le problematiche della pelle: imperfezioni, fastidi, aspetto dell'incarnato… Ma quale ruolo svolge realmente nell'equilibrio cutaneo? Una domanda che in molti si pongono.

Casi   Pelle
I potenziali benefici dello zinco per il benessere della pelle

Lo zinco, un oligoelemento essenziale

Lo zinco è un oligoelemento indispensabile per l'organismo, poiché è coinvolto in numerose funzioni biologiche (1).

Agendo come cofattore in oltre 300 reazioni enzimatiche, è uno dei minerali più versatili all'interno del corpo umano.

In particolare, svolge un ruolo importante nella sintesi delle proteine, nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo e nel corretto funzionamento del sistema immunitario.

Le diverse proprietà dello zinco spiegano quindi i suoi numerosi benefici per la pelle.

Questi minerale è oggetto di ampi studi sul ruolo che svolge nella regolazione del sebo, nel processo di cicatrizzazione e nelle reazioni infiammatorie, il che lo rende utile in caso di problemi quali acne, imperfezioni, arrossamenti o certe irritazioni.

Tuttavia, nonostante la sua importanza, lo zinco non viene immagazzinato dall'organismo.

Le carenze di zinco, di origine alimentare o associate a determinate patologie, sono quindi oggi molto diffuse nella popolazione.

Fortunatamente è possibile aumentare l'apporto di zinco attraverso l'integrazione, in particolare grazie a forme altamente biodisponibili:

-Scopri L-OptiZinc®, un integratore alimentare di zinco dalla biodisponibilità ottimale perché formulato a base di di metionina di zinco, una forma particolarmente ben assorbita e potente, per una ritenzione decuplicata. (2)

-Scopri Zinc Orotate, nella cui formula lo zinco è legato all'acido orotico, che gli permette di attraversare direttamente la barriera intestinale, per un assorbimento immediato.

-Scopri anche Advanced Zinc Bisglycinate Lozenges, pastiglie da succhiare al gusto di menta, formulate con bisglicinato di zinco, noto per essere (insieme all'orotato) la forma di zinco più biodisponibile, meglio assimilata e meglio tollerata dall'organismo. (3)

In quali casi lo zinco è utile per la pelle?

Zinco, acne e imperfezioni cutanee

Questo oligoelemento occupa un posto importante nella ricerca sull'acne e sugli squilibri cutanei. Agisce attraverso meccanismi complementari, che contribuiscono alla conservazione di una pelle sana:

  • Uno studio clinico condotto su pazienti affetti da acne infiammatoria ha dimostrato che un'integrazione di gluconato di zinco per tre mesi riduce significativamente il numero di lesioni infiammatorie superficiali (4).
  • Lo zinco contribuirebbe ai processi di riparazione cutanea, con un ruolo accertato in diverse fasi del processo di rinnovamento cutaneo, in particolare sintesi del collagene, proliferazione cellulare e riepitelizzazione (5).

Per un approccio ancora più mirato ai problemi di acne e imperfezioni, lo zinco può essere associato ad alcuni principi attivi di comprovata efficacia o oggetto di ricerche approfondite:

  • La bardana è una pianta tradizionalmente utilizzata per il suo potenziale antinfiammatorio e antiossidante sulla pelle (6).
  • La lattoferrina è una proteina studiata per il suo potenziale impatto sulla regolazione del sebo e sul comfort cutaneo (7).
  • La vitamina A contribuisce al mantenimento di una pelle normale e favorisce il rinnovamento cellulare.
  • Da citare anche la N-acetilcisteina (NAC), un amminoacido che suscita un crescente interesse scientifico per le sue potenziali proprietà antiossidanti, capaci di contribuire alla protezione delle cellule cutanee.

-Scopri Clear Skin Formula, una formula esclusiva composta da 7 principi attivi (bardana, lattoferrina, NAC, cardo mariano e vitamine A, B3, B6) studiata per favorire l'equilibrio e la bellezza della pelle.

Zinco e pelle grassa

Lo zinco può anche svolgere un ruolo nel riequilibrare  le pelli a tendenza grassa, intervenendo sulla produzione di sebo.

Alcuni studi suggeriscono che esso sarebbe in grado di frenare l'azione di certi batteri cutanei coinvolti nella produzione di acidi grassi irritanti, che scatenano una risposta infiammatoria sulla superficie della pelle (8).

Grazie al suo effetto inibitorio sulle lipasi batteriche, lo zinco contribuirebbe così a limitare gli squilibri cutanei associati alla pelle grassa, senza però disidratarla, grazie a un'azione progressiva.

Inoltre, lo zinco contribuisce al normale metabolismo degli acidi grassi, un processo che concorre a mantenere normali i livelli di testosterone nel sangue.

Secondo alcuni studi, una carenza di zinco favorirebbe la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), un ormone che stimola direttamente la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee (9).

Zinco e cicatrizzazione cutanea

Il ruolo dello zinco nei processi di riparazione cutanea è già stato menzionato in relazione all'acne. Ma il suo contributo alla cicatrizzazione va ben oltre.

Partecipando alla normale sintesi proteica e al processo di divisione cellulare, è coinvolto in diversi meccanismi essenziali per la rigenerazione della pelle:

  • Alcune ricerche che esplorano l'effetto della nutrizione sulla cicatrizzazione cutanea — e sui suoi esiti estetici — suggeriscono che lo zinco, insieme alle vitamine A, B e C, influenzi positivamente le diverse fasi della cicatrizzazione (10).
  • Altri studi dimostrano che svolge un ruolo anche nella regolazione dei filamenti di cheratina e nella produzione di filaggrina, due proteine strutturali fondamentali dell'epidermide (11).
  • Lo zinco contribuirebbe inoltre alla sintesi del collagene e alla resistenza delle ferite, intervenendo nella divisione e nella proliferazione delle cellule cutanee coinvolte nel rinnovamento dei tessuti e nella chiusura delle lesioni (10-12).

Anche la vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene, essenziale per il corretto funzionamento della pelle.

Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nell'organismo. Composto da aminoacidi specifici, è fondamentale per l'elasticità, la compattezza e la resistenza della pelle.

Una meta-analisi su 26 studi ha dimostrato che l'integrazione con collagene idrolizzato migliora significativamente l'idratazione e l'elasticità della pelle (13).

-Scopri Marine Collagen, una polvere di peptidi di collagene marino idrolizzato di tipo 1, ad alta biodisponibilità, arricchita con vitamina C per sostenere sia l'apporto esterno di collagene che la sua produzione naturale da parte dell'organismo.

-Scopri Liposomal Vitamin C, una forma liposomiale di vitamina C ad assorbimento ottimizzato, per favorire la normale formazione di collagene e la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Zinco e arrossamenti o infiammazioni

I problemi cutanei come arrossamenti, pelle sensibile o reattiva hanno spesso una componente infiammatoria.

Lo zinco contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, contribuendo così indirettamente alla regolazione di alcune risposte infiammatorie cutanee.

Una meta-analisi dimostra che nelle persone affette da psoriasi i livelli sierici di zinco sono significativamente più bassi rispetto ai pazienti non affetti da questa malattia infiammatoria.

Lo studio evidenzia che i trattamenti orali volti a normalizzare i livelli di zinco potrebbero migliorare il decorso della malattia (14).

Una revisione pubblicata nel 2023 documenta inoltre l'uso dello zinco in diverse affezioni cutanee infiammatorie, tra cui l'acne, la rosacea e la dermatite eczematosa, sottolineandone il potenziale nella gestione dell'infiammazione cutanea (15).

Anche la curcuma è ampiamente studiata per le sue proprietà antinfiammatorie. Alcuni studi suggeriscono che sia in grado di interagire con numerosi bersagli molecolari coinvolti nell'infiammazione (16).

-Scopri Curcumin Solution, un integratore alimentare antiossidante con la migliore biodisponibilità sul mercato, per sfruttare appieno il potenziale della curcuma.

Zinco e qualità generale della pelle

Più in generale, lo zinco svolge un ruolo nell'equilibrio generale della pelle.

Contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo, preserva il DNA, le proteine e i lipidi cutanei dai danni quotidiani.

Il suo coinvolgimento nella divisione cellulare sostiene il rinnovamento continuo dell'epidermide. Nel complesso, questi processi contribuiscono a mantenere la pelle in condizioni normali, con effetti visibili sulla luminosità dell'incarnato e sull'equilibrio cutaneo generale.

Anche altri nutrienti sono coinvolti nell'equilibrio generale della pelle. La biotina (vitamina B8) contribuisce al mantenimento di pelle, capelli e mucose normali. È spesso soprannominata "vitamina di bellezza" per i suoi effetti su pelle, capelli e unghie.

-Scopri Biotin, un integratore di biotina dosato a 10 mg per capsula, per sostenere la salute e la luminosità della pelle ogni giorno.

Tra i principi attivi spesso presenti negli integratori alimentari dedicati alla pelle, troviamo l'olio di enotera e l'olio di borragine, ricchi di acido gamma-linolenico (GLA), i cui effetti sull'idratazione e l'elasticità della pelle sono oggetto di numerose ricerche.

-Scopri Borage & Evening Primrose, una combinazione di oli di borragine e di enotera spremuti a freddo, che fornisce 300 mg di GLA al giorno.

Per un approccio globale, alcune formule combinano in un unico integratore vitamine, minerali e antiossidanti per la pelle.

-Scopri Daily Beauty, un integratore alimentare di nuova generazione, tutto in uno, formulato a base dei migliori nutrienti di bellezza.

Ti ricordiamo inoltre le tre forme di zinco altamente biodisponibili: che ti abbiamo presentato all'inizio dell'articolo:

-Scopri L-OptiZinc®, Zinc Orotate e Advanced Zinc Bisglycinate Lozenges.

IL CONSIGLIO DI SUPERSMART

Bibliografia

  1. Prasad AS. Discovery and importance of zinc in human nutrition. Fed Proc. 1984 Oct;43(13):2829-34. PMID: 6383875.
  2. Hempe and R.J. Cousins, Effect of E. and zinc-methionine complex on zinc absorption by rat intestine, Journal of Nutrition 119 (1989), 1179–1187
  3. Gandia P, Bour D, Maurette JM, Donazzolo Y, Duchène P, Béjot M, Houin G. A bioavailability study comparing two oral formulations containing zinc (Zn bis-glycinate vs. Zn gluconate) after a single administration to twelve healthy female volunteers. Int J Vitam Nutr Res. 2007 Jul;77(4):243-8. doi: 10.1024/0300-9831.77.4.243. PMID: 18271278.
  4. Brandt S. The clinical effects of zinc as a topical or oral agent on the clinical response and pathophysiologic mechanisms of acne: a systematic review of the literature. J Drugs Dermatol. 2013 May;12(5):542-5. PMID: 23652948.
  5. Dhaliwal S, Nguyen M, Vaughn AR, Notay M, Chambers CJ, Sivamani RK. Effects of Zinc Supplementation on Inflammatory Skin Diseases: A Systematic Review of the Clinical Evidence. Am J Clin Dermatol. 2020 Feb;21(1):21-39. doi: 10.1007/s40257-019-00484-0. PMID: 31745908.
  6. Miglani A, Manchanda RK. Observational study of Arctium lappa in the treatment of acne vulgaris. Homeopathy. 2014 Jul;103(3):203-7. doi: 10.1016/j.homp.2013.12.002. PMID: 24931753.
  7. Chan H et al. A randomized, double-blind, placebo-controlled trial to determine the efficacy and safety of lactoferrin with vitamin E and zinc as an oral therapy for mild to moderate acne vulgaris. Int J Dermatol. 2017;56(6):686-690. doi:10.1111/ijd.13607. PMID: 28369875.
  8. Rebello T, Atherton DJ, Holden C. The effect of oral zinc administration on sebum free fatty acids in acne vulgaris. Acta Derm Venereol. 1986;66(4):305-10. PMID: 2430400.
  9. Kazeminejad A, Hajheydari Z, Taghian SS, Gholizadeh N. Serum zinc, selenium, and vitamin D levels in patients with acne vulgaris: A case-control study. J Cosmet Dermatol. 2024 Dec;23(12):4249-4254. doi: 10.1111/jocd.16494. Epub 2024 Jul 25. PMID: 39051440; PMCID: PMC11626374.
  10. Seth I, Lim B, Cevik J, Gracias D, Chua M, Kenney PS, Rozen WM, Cuomo R. Impact of nutrition on skin wound healing and aesthetic outcomes: A comprehensive narrative review. JPRAS Open. 2024 Jan 23;39:291-302. doi: 10.1016/j.jpra.2024.01.006. PMID: 38370002; PMCID: PMC10874171.
  11. Yoshiike T et al. Zinc in Keratinocytes and Langerhans Cells. PMC. 2019. PMID: 30622978. (déjà évoquée plus haut)
  12. Lin PH et al. Zinc in Wound Healing Modulation. Nutrients. 2018;10(1):16. PMID: 29295546.
  13. Pu SY, Huang YL, Pu CM, Kang YN, Hoang KD, Chen KH, Chen C. Effects of Oral Collagen for Skin Anti-Aging: A Systematic Review and Meta-Analysis. Nutrients. 2023 Apr 26;15(9):2080. doi: 10.3390/nu15092080. PMID: 37432180; PMCID: PMC10180699.
  14. Lei L, Su J, Chen J, Chen W, Chen X, Peng C. Abnormal Serum Copper and Zinc Levels in Patients with Psoriasis: A Meta-Analysis. Indian J Dermatol. 2019 May-Jun;64(3):224-230. doi: 10.4103/ijd.IJD_475_18. PMID: 31148862; PMCID: PMC6537698.
  15. Zou P, Du Y, Yang C, Cao Y. Trace element zinc and skin disorders. Front Med (Lausanne). 2023 Jan 17;9:1093868. doi: 10.3389/fmed.2022.1093868. PMID: 36733937; PMCID: PMC9887131.

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