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Bacillus Coagulans Probiotic

ProbioticoBacillus coagulans per l’equilibrio del microbiota intestinale

3 recensioniLeggi le recensioni

Bacillus coagulans, un probiotico sporigeno altamente resistente per l’equilibrio intestinale
  • Batterio con spore ad ampio spettro d’azione, che contribuisce all’equilibrio del microbiota intestinale.
  • Sopravvive alle condizioni ostili dell’ambiente gastrointestinale (acidità gastrica, sali biliari, ecc.) per il massimo trasporto nell’intestino tenue.
  • Elemento centrale di numerosi studi promettenti sul comfort intestinale, la salute orale e la modulazione dell’immunità.
  • Gli studi suggeriscono che questo probiotico supporta la produzione di composti che inibiscono la crescita di batteri patogeni (coagulina, lattosporina, ecc.)
  • 4 miliardi di microrganismi per dose giornaliera.

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Bacillus Coagulans Probiotic

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Bacillus Coagulans Probiotic è un integratore alimentare probiotico di Bacillus coagulans che contiene non meno di 2 miliardi di microrganismi per capsula.

Vantando caratteristiche sia della famiglia dei lattobacilli che della famiglia dei bacilli, questo batterio alloctono presenta una resistenza imbattibile alle condizioni ambientali estreme (tra cui l’acidità delle secrezioni digestive), che ne garantisce l’assoluta integrità fino all’intestino. Concentra così in sé le speranze della ricerca, in particolare nella lotta contro i disturbi funzionali intestinali.

Questo integratore appartiene alla categoria Digestione e comfort oro-gastrointestinale.

Bacillus coagulans: un probiotico unico

Isolato per la prima volta nel 1932, il Bacillus coagulans è un batterio Gram-positivo a forma di bastoncello di medie dimensioni (0,9 μm x 4,0 μm), capace di vivere sia in condizioni aerobiche che anaerobiche, ossia in assenza di ossigeno. Non è presente naturalmente nella flora intestinale, tuttavia può transitarvi grazie al consumo di frutta, verdura e prodotti della terra (1).

Seppure oggi sia classificato come appartenente al genere Bacillus, la sua tassonomia è stata a lungo dibattuta. Meglio conosciuto quindi come Lactobacillus sporogenes, era considerato un lattobacillo per la sua capacità di produrreacido lattico. È stata la generazione di spore nel suo citoplasma, attività inesistente nei lattobacilli e nei bifidobatteri, che ha spinto gli scienziati ad annoverarlo infine fra i bacilli.

Grazie al suo guscio di protezione naturale, il bacillus coagulans non viene denaturato dalle alte temperature, dall’essiccazione, dall’osmolarità o dalle variazioni del pH ambientale, il che gli consente disopravvivere all’acido cloridrico dello stomaco, alla pepsina, alla pancreatina, agli ioni, agli enzimi digestivi, alla bile e alla mucina. Si stima che l’85% delle spore raggiunga l’intestino (2) e possa quindi “germogliare” e proliferare nel tratto intestinale da 4 a 6 ore dopo la somministrazione orale.

Secondo gli ultimi progressi della ricerca, i probiotici che generano spore, come il Bacillus coagulans, potrebbero favorire la buona salute dell’ospite giocando su diversi aspetti: la modulazione della composizione del microbiota intestinale, il mantenimento dell’omeostasi immunitaria, nonché la sintesi dienzimi digestivi e la produzione di batteriocine antimicrobiche.

Quali sono i benefici di Bacillus Coagulans Probiotic?

  • Un candidato serio per trattare il colon irritabile. Diversi studi hanno analizzato l’impatto del Bacillus coagulans sull’attenuazione dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (SII). Uno studio randomizzato in doppio cieco ha riferito, in particolare, una migliore tolleranza al dolore addominale, un transito più regolare e una riduzione degli stati d’ansia associati (3).
  • Supporto durante le terapie antibiotiche. L’assunzione ripetuta o prolungata di antibiotici tende a destabilizzare profondamente la composizione della flora microbica, rompendo l’equilibrio tra batteri benefici e patogeni. Questa condizione di squilibrio chiamata “disbiosi” si traduce spesso in un’alterazione del transito. Uno studio condotto su soggetti con diarrea acuta accompagnata da disagio addominale ha mostrato un netto miglioramento della qualità della vita a seguito di un’integrazione con il Bacillus coagulans (ceppo LBSC) (4).
  • Una spinta al transito rallentato. Uno studio condotto su persone che soffrono di costipazione funzionale suggerisce un’efficacia significativa del ceppo Bacillus coagulans Unique IS-2. Al termine dello studio, il 98% dei soggetti del gruppo probiotico ha ritrovato feci normalmente costituite, rispetto soltanto al 74% nel gruppo placebo e le lamentele relative all’evacuazione incompleta, alla defecazione dolorosa e agli spasmi addominali sono altresì diminuite (5).
  • Un coadiuvante studiato nelle infezioni ginecologiche. L’integrazione con il Bacillus coagulans è stata proposta a 40 donne a cui è stata diagnosticata una vaginosi batterica, spesso refrattaria alle terapie antimicrobiche classiche, in aggiunta alla terapia antibiotica. Rispetto al gruppo di controllo, è stato registrato quasi il doppio delle risposte positive al trattamento (6).
  • Una modulazione dei processi immunitari. Il Bacillus coagulans sembra interferire con il sistema immunitario in modi diversi. Le sue spore rilasciano batteriocidi (tra cui coagulina e lattosporina), acido lattico e acidi grassi a catena corta come l’acido butirrico, che possono bloccare i microrganismi opportunisti (7). Diversi studi affermano, inoltre, che questo batterio potrebbe mediare la risposta dei linfociti T ad alcune infezioni virali delle vie respiratorie e inibire il rilascio di TNF-α, amiloide sierica A e fibrinogeno nei ratti affetti da artrite (8-9).
  • Potenziali applicazioni nella sfera orale. Il Bacillus coagulans potrebbe contrastare, infine, gli effetti cariogeni dei microbi del biofilm, poiché crea un terreno acido e anaerobico sfavorevole ai ceppi patogeni, come lo Streptococcus mutans, favorendo al contempo lo sviluppo di batteri lattici “buoni”(10).

Bacillus coagulans e Bacillus subtilis: quali sono le differenze?

Bacillus coagulans e Bacillus subtilis appartengono alla stessa famiglia delle Bacillaceae ed entrambi producono spore. Si differenziano soprattutto per laposizione delle endospore (terminale in B. coagulans, sub-terminale in B. subtilis).

I due probiotici contribuiscono in modo complementare all’equilibrio intestinale e possono essere perfettamente combinati per arricchire la diversità microbiotica. Nei ratti, questa associazione si è tradotta in un aumento dei batteri lattici benefici e in una diminuzione dei batteri dannosi (coliformi) (11).

Da cosa è composto Bacillus Coagulans Probiotic

Bacillus coagulans (Weizmannia coagulans)
Probiotico

Domande? Dubbi?

Spore di Bacillus coagulans: rischi segnalati?

Ad oggi, non è stato segnalato alcun effetto collaterale o indesiderato nella letteratura scientifica a seguito di un’integrazione con B. coagulans. Gli studi confermano la sua eccellente tollerabilità e l’assenza di qualsiasi carattere mutageno o genotossico (12).

Che cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome dell’intestino irritabile, o sindrome del colon irritabile, è un disturbo funzionale intestinale benigno ma invalidante, che colpisce il 10%-15% della popolazione mondiale. È caratterizzato da mal di pancia e crampi addominali cronici, alterazioni del transito intestinale e gonfiore.

Sono state avanzate diverse ipotesi per spiegare questa disfunzione intestinale, tra cui un disturbo della motilità intestinale e un’ipersensibilità viscerale. L’indicazione di uno squilibrio del microbiota, che renderebbe la barriera intestinale più permeabile alle molecole pro-infiammatorie, appare tuttavia sempre più plausibile (13).

Come assumere Bacillus Coagulans Probiotic?

Si consiglia l’assunzione di 2 capsule al giorno (equivalenti a 4 miliardi di microrganismi) con un bicchiere pieno d’acqua. In genere si consiglia di assumere i probiotici nei 30 minuti che precedono un pasto o con un pasto leggero o uno spuntino.

Importante: una volta ricevuto, si consiglia vivamente di conservare il probiotico al fresco.

Per ottimizzare gli effetti della cura sulla funzione intestinale, considera di:

  1. aumentare l’apporto di fibre solubili (avena, orzo, segale, ecc.);
  2. idratarti a sufficienza;
  3. limitare il consumo di alcol, spezie e alimenti fermentabili (FODMAP);
  4. masticare ogni boccone a lungo quando mangi;
  5. limitare le fonti di stress.
Con quali integratori associare B. coagulans?

Durante l’integrazione probiotica, il consumo di fibre prebiotiche favorisce il corretto impianto dei ceppi “amici” nel tratto intestinale e ne massimizza le possibilità di sopravvivenza. Valuta, quindi, di associare il Bacillus coagulans con l’inulina o Fructo-Oligosaccharides, estratto dalla barbabietola mediante un processo di bioconversione (14).

In caso di pesantezza dopo i pasti, supporta l’azione di B. coagulans con Digestive Enzymes, un complesso unico che riunisce 15 enzimi chiave della digestione (lattasi, proteasi, amilasi, ecc.) e piante utili al mantenimento di una buona salute digestiva (menta piperita, fieno greco, zenzero, anice, ecc.) (15-16)

Recensioni

La valutazione di questo prodotto è di 5 su 5 stelle.
Abbiamo raccolto 3 recensioni.

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Eccellente 3 Recensioni
Bourdin

11 febbraio 2024

**********

Véronique

21 gennaio 2024

Efficace au bout de deux semaines

Koltermann Friederike

24 dicembre 2023

********** :)

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